Nuovo tentativo di far esplodere un bancomat a Melilli, a distanza di pochi mesi da un episodio analogo. Un fatto che torna a sollevare con forza il tema della sicurezza nel territorio e che, secondo il sindaco e deputato, non può essere considerato come un semplice episodio di criminalità.
«Premetto che ringrazio tutte le Forze dell’Ordine provinciali e locali per la pronta e repentina presenza – sottolinea il sindaco –. Ringrazio la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco e tutte le organizzazioni comunali che hanno aiutato i cittadini nell’evacuazione dai propri immobili».
Ma, dopo la paura e l’intervento delle forze di soccorso, resta la preoccupazione della comunità.
Secondo il primo cittadino, l’esplosione di circa mezzo chilo di esplosivo in un centro abitato, dove vivono numerosi nuclei familiari, rappresenta un salto di gravità che non può essere ricondotto alla semplice cronaca di un tentato furto.
«È un gesto criminale scellerato e spregiudicato, capace di mettere deliberatamente a rischio vite umane», afferma.
«Non si può parlare di sicurezza soltanto dopo che qualcosa esplode»
Nel suo intervento, il sindaco richiama direttamente Governo nazionale e Governo regionale, chiedendo un rafforzamento concreto dei presidi e degli organici delle Forze dell’Ordine.
«Non si può continuare a parlare di sicurezza soltanto dopo che qualcosa esplode. Non si può invocare lo Stato quando arrivano le sirene e dimenticarlo quando si decidono organici, presidi, mezzi e risorse».
L’Amministrazione comunale, viene ricordato, ha già investito in strumenti di sicurezza urbana: centinaia di telecamere, sistemi di lettura targhe, personale di vigilanza e altri interventi destinati alla prevenzione e al controllo del territorio.
«Noi abbiamo fatto di tutto per aiutare e collaborare. E continueremo a farlo. Ma c’è un punto oltre il quale un Sindaco e un’Amministrazione comunale non possono sostituirsi allo Stato».
L’appello al Governo
La richiesta è quindi quella di un intervento concreto per rafforzare la sicurezza del territorio.
«Melilli e il suo Ibleo hanno bisogno di maggiore attenzione, di un rafforzamento concreto dei presidi di sicurezza e degli organici delle Forze dell’Ordine, di strumenti adeguati a prevenire e contrastare fenomeni criminali che mostrano una pericolosità crescente».
Il messaggio rivolto alle istituzioni è netto: «Chiediamo quindi interventi, non comunicati. Presidi, non promesse. Uomini e mezzi, non rassicurazioni di circostanza».
E il sindaco conclude con un monito: «Dopo il primo episodio si può parlare di emergenza. Dopo il secondo bisogna cominciare a parlare di un problema. Aspettare il terzo per prendere sul serio ciò che sta accadendo sarebbe imperdonabile».
«La mia comunità non chiede privilegi. Chiede semplicemente il diritto dei propri cittadini a vivere onestamente e senza paura».
