Corrado Giuliano: Siracusa, PD e la giunta Italia

L’Analisi della Giunta Italia pur impietosa è realistica e rende conto della percezione che ne ha la città , a prescindere dal valore e sacrificio di singoli Assessori ai quali va ovviamente il nostro riconoscimento.

La percezione è negativa ed è un fatto oggettivo,è anche un fatto oggettivo che all’interno del centro sinistra benpoco si è costruito sinora, non anime nuove ed intelligenze fresche di intere generazioni che sino ad oggi tacciono, dove sono i quarantenni i trentenni e le organizzazioni giovanili, anche quelle di sinistra, sedicenti comuniste e rivoluzionarie che oltre ai proclami condivisi non vanno, pronti e motivati a costruire un modello comune di crescita?

Cosa hanno fatto e cosa fanno quello che resta dei ‘partiti e dei comitati elettorali ? Certo quello che dice Salvo Baio di apertura ad una stagione di dialogo con la città è astrattamente ineccepibile, ma per far ciò bisogna aggregare passioni ed interessi concreti.

E come si fa tutto ciò se non ancorandosi strettamente al concreta consapevolezza di quello che si muove in questa stagione post covid che trova un mondo cambiato?

Il 2023 è vicino ma anche maledettamente lontano per l urgenze in campo per la città, progetto periferie, pnrr, opportunità per sanare i buchi disastrosi della dirigenza cittadina, , e mentre il centro sinistra dialoga nella migliore delle ipotesi cosa succede? Come formiamo i successori del 2023?

L’implosione della esperienza della Giunta Italia ha creato ancora maggiori fratture, peraltro dinanzi ad una opinione pubblica pochissimo considerata, dinanzi a scadenze incredibilmente importanti per la città, epocali direi, di un treno che passa oggi e subito e sul quale bisogna ad ogni costa saltare pena la irrimediabile perdite, se è vero che i tempi della economia sono diversi da quello della politica irresponsabile.

Penso che molta parte tocchi ora al Sindaco Italia perché faccia dieci passi indietro, esca dal suo cerchio autoreferenziato, come ha suggerito Roberto De Benedictis prenda atto della sua oggettiva inadeguatezza e ci aiuti a costruire governando sino alla fine, aprendo l’amministrazione, mostrando le sue forze in campo, una ad una la faccia dei suoi funzionari sopravvissuti, aprendo a forze esterne autorevoli, l’università, con la quale non c’è stato mai un dialogo funzionale ed organico, il sindacato, nel quale non possiamo non riconoscere che vi sono le forze più presentabili e migliori, le associazioni di categoria, gli ordini prifessionali(certamente con meno chance di senso civico), dia anche deleghe gratuite e volontarie, dando disposizioni in tal senso ai suoi Assessori, dia questo segnale importante e dignitoso alla città , riconvochi ufficiosamente questo Consiglio Comunale arricchendolo di intelligenze giovani che la città ha sicuramente nelle sue riserve silenziose.

Faccia questo Sjndaco alla fine delle aperte dichiarazioni nelle quali prenda atto di queste evidenze, faccia una ragionevole autocritica politica, le qualità per far cisono certo che le ha, promettendo di lavorare ad un successore vincente, per non lasciare la città a figuri trasformisti e della vecchia politica delle tessere e dei clientes deteriora e voraci.
Corrado Giuliano
Avvicato

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