Per salire ai crateri Silvestri dell’Etna dal 2 ottobre bisogna pagare un ticket di 5 euro. La decisione, non presa dall’ente parco ma dal proprietario dell’area, il gruppo Russo Morosoli (lo stesso di Funivie dell’Etna) che nel 1997 è diventato proprietario di questa parte del vulcano, ha indotto Natura Sicula ha inviare un esposto per chiedere a vari enti responsabili della gestione del territorio, ciascuno per le proprie competenze, di verificare la regolarità del provvedimento, che ovviamente risponde solo al principio di fare
cassa.
“I crateri Silvestri, pur trovandosi a 2000 m di quota – afferma il presidente di natura Sicula, Fabio Morreale – sono stranamente in zona C del parco, ovvero in un’area a basso livello di protezione normalmente compresa tra i 600 e gli 800 m di altitudine, non lontana dai centri abitati. Come per tutte le altre zone del parco a 2000 m, quindi questa avrebbero dovuto dichiararla zona A, ovvero zona di riserva integrale. L’anomalia nacque dal bisogno di sanare nel parco, istituito nel 1987, le preesistenti funivie, ristoranti, negozi di souvenir e tutte le altre attività commerciali altrimenti incompatibili con le esigenze di tutela del parco. Proprio per questo motivo i privati che furono “graziati” nel 1987, quando fu definita la zonizzazione, dovrebbero stare calmi e non tendere la corda, perché questa potrebbe spezzarsi. Anche qui ci sono le stesse valenze biotiche e abiotiche delle zone A dello stesso parco, una rimodulazione della zonizzazione potrebbe rendere
abusive funivie, bar, hotel e tutto il resto.
L’esposto di Natura Sicula è stato indirizzato alla Guardia di Finanza, ai Carabinieri, al Comune di Nicolosi, all’Ente Parco, all’Assessorato regionale Territorio e Ambiente, alla Prefettura di
Catania. Qualunque sia la risposta dei vari enti, rimane assurdo far pagare per andare in natura. E in ogni caso si può chiedere un ticket solo per coprire i costi di conservazione, gestione e valorizzazione della biodiversità, compiti non assolti dal gruppo Russo Morosoli ma dall’ente parco.
Crateri silvestri a pagamento: esposto di Natura Sicula
