Europei in Germania – Stasera l’amichevole Italia-Bosnia

Scelti i numeri azzurri: Scamacca con la 9, Pellegrini con la 10

Stasera l’Italia gioca l’ultima amichevole con la Bosnia, in vista dell’esordio agli Europei sabato 15 giugno alle 21 contro l’Albania.

Un sospiro di sollievo, anche se non viene detto, probabilmente a casa Italia è stato tirato quando gli esami clinici effettuati hanno sottolineato che presto Nicolò Barella tornerà a disposizione di Luciano Spalletti per gli Europei in Germania: “Su Barella c’è sempre stato ottimismo fin dal primo momento. Quando ci sono degli affaticamenti muscolari bisogna aspettare qualche giorno per avere un quadro più chiaro – ha sottolineato il Ct azzurro -. Non sarà preso in considerazione per l’amichevole contro la Bosnia Erzegovina, ma contro la settimana prossima contro l’Albania si”.

Nel ritiro di Coverciano Spalletti sta plasmando la sua ‘Italia’, con variazione tattiche che potranno essere utili di partita in partita, in base anche le scelte fatte in fase di convocazioni. In questa ottica l’esclusione di Orsolini non farà abbandonare al ct azzurro il 4-3-3 o 4-2-3-1: “Assolutamente no. Nella posizione di esterno alto a destra possono giocare diversi giocatori, come Cambiaso, Chiesa e Pellegrini. Tutti giocatori con le proprie qualità”. Intanto la Bosnia da’ una chance a Fagioli: “Mi è piaciuta la sua interpretazione contro la Turchia e oggi giocherà insieme a Jorginho. Bisogna esser bravi tecnicamente se vogliamo portare tutta questa gente dentro il campo. Dobbiamo provare a comandare la partita, bisogna saper gestire la palla e sapere in che zona di campo dobbiamo gestirla”. Intanto gli azzurri hanno scelto i numeri di maglia: il 9 a Scamacca puo’ essere un’indicazione, visti i progressi dell’atalantino nel finale di stagione, così come la 10 per il capitano della Roma Lorenzo Pellegrini: “Per le qualità che ha può vestire la numero 10 in maniera corretta, è fatto di quella pasta lì ed è un giocatore che sa galleggiare, sa calciare le punizioni e i rigori. Ha il piede per mettere quella palletta morbida ed è sempre messo bene con la postura del corpo, sa saltare l’uomo nello stretto. E poi c’è Barella che si avvicina a un numero 10, anche se lui fa tantissima strada”.

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By Redazione

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