Ferla, il sindaco Giansiracusa: “le aree interne non sono territori destinati al declino, ma comunità da rigenerare con azioni mirate”

Il primo cittadino di Ferla interviene sul ruolo delle aree interne nel Piano Strategico Nazionale: “Servono politiche concrete su scuola, sanità, cultura e mobilità per invertire la tendenza allo spopolamento”.

 “Quasi 13 milioni di persone, circa un quarto del Paese, vivono nelle aree interne. Gli stessi territori che, nel Piano Strategico Nazionale, vengono definiti come ‘destinati al declino’. Ma descrivere queste comunità partendo dalla fine non aiuta a cambiarne la traiettoria.”
Così il sindaco di Ferla, Michelangelo Giansiracusa, in un intervento pubblicato sui propri canali social, richiama l’attenzione sulla necessità di una visione diversa per il futuro dei piccoli comuni e delle aree interne italiane.

Il sindaco sottolinea come le difficoltà siano reali – dall’accesso limitato a sanità, istruzione e mobilità, alla carenza di opportunità di lavoro e al progressivo spopolamento – ma invita a cambiare prospettiva, passando dalle parole ai fatti:

“Invertire questa tendenza significa agire in modo mirato: attivare patti educativi di comunità per tenere aperti gli istituti scolastici; coinvolgere gli enti del Terzo settore nei servizi sanitari locali; valorizzare il patrimonio culturale attraverso la collaborazione con associazioni e pro loco; sviluppare progetti di mobilità sociale e trasporto a chiamata adattati ai territori.”

Per Giansiracusa, solo una pianificazione integrata e partecipata può trasformare il Piano Strategico Nazionale in un vero motore di cambiamento:

“Solo così un piano nazionale smette di essere un documento programmatico e diventa impatto reale nella vita di milioni di persone.”

Un messaggio che ribadisce la visione di Ferla come modello di innovazione territoriale e coesione sociale, capace di dimostrare che le aree interne, se sostenute da politiche intelligenti e comunità attive, possono rappresentare un laboratorio di futuro per l’intero Paese.


By Redazione Avola

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

Related Posts