Our website use cookies to improve and personalize your experience and to display advertisements(if any). Our website may also include cookies from third parties like Google Adsense, Google Analytics, Youtube. By using the website, you consent to the use of cookies. We have updated our Privacy Policy. Please click on the button to check our Privacy Policy.

G7 Agricoltura, Gianni: “Puliamo i mari durante il fermo biologico”

Nell’ambito del G7 Agricoltura, nei prossimi giorni sono in programma alcune sessioni dedicate al mare e alla pesca .
“10 anni fa circa – afferma il sindaco di Priolo Gargallo Pippo Gianni – avevo lanciato un’ipotesi di lavoro che potrebbe probabilmente essere utile al ministro dell’Agricoltura e Pesca, Lollobrigida, che potrebbe attuarla, se lo ritiene opportuno, utilizzando anche i fondi PNRR e della Comunità Europea. La mia intenzione – prosegue Pippo Gianni – è di fornire un’indicazione, affinchè le personalità presenti al G7 possano discuterne e, se lo ritengono utile, attuarla. Ogni anno, durante il periodo di fermo biologico, pescatori, marinai e chiunque abbia le competenze per farlo, potrebbero essere utilizzati come veri e propri “spazzini del mare”, per raccogliere plastica, rifiuti e altro materiale inquinante. Si potrebbe raddoppiare – continua il sindaco Gianni – il periodo di fermo biologico, pagare marinai e pescatori, le barche , i titolari e chiunque sia utile per poter effettuare la raccolta dei rifiuti e della plastica che, una volta raccolti, dovranno essere portati a riva. Si potrà offrire un’ulteriore risorsa economica, in base alla quantità di spazzatura raccolta, a chi si occuperà di questo lavoro, separando rifiuti e plastica. Una volta a riva, i rifiuti potranno essere smaltiti e la plastica riutilizzata per la rigenerazione del granulo. Da un lato puliamo il mare, divenuto ormai la più grande discarica di rifiuti prodotti dall’uomo, e dall’altro riutilizziamo la plastica esistente, invece di crearne di nuova. L’altro importante obiettivo è far sì che, durante il periodo di fermo biologico e pulizia, vi sia il ripascimento del mare, proibendo a chiunque, da qualsiasi parte del mondo arrivi, di pescare nel Mediterraneo durante i mesi del ripascimento. Si crea così nuova occupazione – conclude Pippo Gianni – si combatte l’inquinamento, si aiutano i pesci a riprodursi e si previene il rischio soffocamento per le specie marine che si trovano ad ingerire plastica e altri rifiuti”.
By Redazione

Related Posts