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Melilli, il Comune ricorda i caduti biellesi della Prima Guerra Mondiale aderendo all’iniziativa “Nuraghe Chervu”

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L’Amministrazione Comunale ha accolto con entusiasmo l’iniziativa per il completamento dell’area monumentale chiamata “Nuraghe Chervu”, dedicata alla Brigata Sassari e ai Caduti biellesi della Prima Guerra Mondiale, promossa dalla Prefettura di Biella e condivisa dalla Prefettura di Siracusa.

Il Comune di Melilli ha aderito al progetto che prevede l’invio di una lastra di pietra riportante il nome del Comune e il numero dei Caduti, da collocare nell’area monumentale dove è prevista la prossima inaugurazione di un ‘viale’ pavimentato con differenti tipologie di lastre di pietra provenienti dai Comuni d’Italia.

L’importanza della memoria e della storia è un tassello imprescindibile del nostro presente. Il Sindaco Giuseppe Carta ha voluto accogliere l’iniziativa per commemorare i concittadini che hanno sacrificato la propria vita per la difesa della patria e dei valori di unità nazionale. A tal proposito il primo cittadino ha dichiarato: “Sin da subito abbiamo aderito all’iniziativa per commemorare i nostri 97 caduti melillesi della Prima Guerra Mondiale affidandone il ricordo perenne a questo sito che sarà realizzato con le pietre delle diverse Regioni d’Italia, lasciando così duratura memoria alle future generazioni per non dimenticare mai il dolore della guerra e i sacrifici dei soldati”. Inoltre il Sindaco ha aggiunto: “Per l’occasione abbiamo voluto coinvolgere un nostro artigiano locale che lavora la pietra, un materiale importante per il nostro territorio poiché tra i siti di particolare interesse, ormai diventato di rilevanza storica, troviamo la Pirrera di Sant’Antonio che per secoli è stata utilizzata come cava di estrazione di materiale calcareo per la costruzione di monumenti civili e chiese dopo il sisma del 1693, quindi per noi questa iniziativa riveste un duplice significato, essendo da un lato un ricordo dei nostri caduti attraverso la pietra materiale significativo per tutti noi Melillesi”.

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