Pesca Sbergia: una prelibatezza tutta made in Sicily.

Molti di noi aspettano la stagione estiva per assaporare la frutta che la caratterizza, e la pesca Sbergia è una di quelle.

Cresce nella valle del Niceto (nel messinese) precisamente presso i comuni di Monforte San Giorgio, San Pier Niceto e Torregrotta.

Il suo gusto, la sua colorazione ibrida, la sua buccia liscia e la sua polpa bianca la rendono un frutto speciale che è possibile trovare solo tra i mesi di luglio ed agosto.

Secondo la tradizione, furono gli arabi ad introdurre nel nostro territorio questo frutto durante il loro stanziamento territoriale, a partire dal 965.

La si considera il frutto di vari innesti sperimentali.

Il termine Sbergia deriverebbe dall’arabo “al-berchiga”, il quale avrebbe subito la trasformazione in “alberges”(parola francese) nel corso della dominazione angioina per poi arrivare alla forma linguistica conosciuta oggi.

Tale frutto ha un sapore dolce ma scandito da note aspre. Si sviluppa solo in condizioni climatiche e colturali di un certo tipo.

Attualmente la Sbergia è prodotta su una superficie stimata tra i 75 e i 90 ettari con una produzione media globale annua di 8000 tonnellate.

Il mercato che la interessa è limitato alle provincie di Messina, Catania e Reggio Calabria proprio per le modeste dimensioni delle superfici coltivate; infatti le produzioni non riescono a soddisfare le richieste di mercato.

Dobbiamo considerare pertanto La pesca Sbergia un frutto di grande ricercatezza.

 

Marika Cappuccio

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