Priolo, investigatori di nuovo al comune

Pippo Gianni è atteso domattina al palazzo di giustizia di viale Santa Panagia per sottoporsi a interrogatorio di garanzia al cospetto del gip del tribunale Salvatore Palmeri. Gianni ha già detto di volere chiarire la sua posizione rispetto alle accuse e agli episodi controversi che gli sono valsi la misura cautelare degli arresti domiciliari. Intanto, polizia e guardia di finanza sono tornati al comune per acquisire nuova documentazione nell’ambito della complessa inchiesta giudiziaria nella quale Gianni deve rispondere di una serie di ipotesi di reato, tra cui la concussione.

Gianni avrà modo di spiegare gli incontri con i dirigenti Eni e Sonatrach a cui avrebbe chiesto la disponibilità di posti di lavoro e minacciando, in caso contrario, di attivare i controlli ambientali. Dovrà dire al giudice e al pubblico ministero che ha coordinato le indagini, quale sia il suo ruolo all’Ias, atteso che, dalle conversazioni intercettate emerge che la presidente della società che gestisce il depuratore consortile di Priolo si sarebbe messa a disposizione.

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