Priolo: omicidio Boscarino, giudice popolare si dimette

Non è stato necessario attendere la decisione della Corte d’Appello di Catania perché  si è dimessa il giudice popolare della Corte d’Assise nei confronti della quale la difesa dei fratelli Christian e Roberto De Simone e di Davide Greco,  accusati dell’omicidio di Alessio Boscarino, aveva presentato istanza di ricusazione. La vicenda è quella descritta la scorsa settimana quando, in occasione dell’arringa dell’avv. Puccio Forestiere, uno dei giudici popolari si era lasciata andare a giudizi favorevoli alla tesi dell’accusa. Atteggiamento notato in aula e confermato nei corridoi dopo l’udienza. Tanto è bastato agli avv. Forestiere e Sebastiano Troia di lamentarsene con la presidente della Corte d’assise, Tiziana Carrubba, e di inoltrare l’istanza di ricusazione. Anche il difensore di Greco, avv. Antonio Zizzi si è associato all’iniziativa dei due difensori degli imputati chiedendone l’allontanamento. L’avv. Domenico Mignosa, patrocinatore di parte civile, ha espresso solidarietà nei confronti del collega.
Nell’arringa, l’avv. Forestiere aveva concluso con una richiesta di assoluzione dei suoi assistiti. Ciò avrebbe provocato insofferenza nel giudice popolare. Nell’istanza di ricusazione, presentata alla Corte d’Appello di Catania, i tre penalisti accusavano la giurata di avere commentato a voce alta con termini critici l’arringa difensiva dell’avv. Forestiere, manifestando la propria opinione favorevole alla condanna dei tre imputati. Ma sono stati i commenti a voce alta espressi dalla giudice popolare all’uscita dall’aula della Corte d’Assise a fare infuriare i difensori dei tre imputati. La giudice popolare avrebbe detto “ma questo avvocato offende l’intelligenza dei giudici…”.
Con le dimissioni della giurata e la sostituzione con la supplente, si torna in aula martedì con le arringhe difensori degli imputati per tentare di confutare le tesi dei pm Tommaso Pagano e Gaetano Bono che hanno chiesto la condanna all’ergastolo per Roberto De Simone e 30 anni per gli altri due imputati. Nella stessa giornata la Corte d’Assise dovrebbe entrare in camera di consiglio per emettere la sentenza al processo per l’uccisione del giovane priolese.

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