Siracusa. Castello Eurialo: presentazione del libro “Trent’anni e un giorno”

Martedì 6 settembre alle ore 18,00, nello spazio del Castello Eurialo, il Parco Archeologico di Siracusa, il XII Istituto “Brancati” e la Biblioteca Belvedere per l’Assessorato alla Cultura e Turismo del Comune di Siracusa presentano Fabio Granata e Peppe Nanni con il loro libro: Trent’anni e un giorno. Dialogherà con gli autori Aldo Mantineo. Incontro gratuito aperto a tutti.
Protagonisti e non vittime: la differenza è importante per non cadere nella spirale di depressione, retorica e impotenza che minaccia di travolgere chi voglia ricostruire le vicende tragiche e spesso incredibili che ruotano intorno a Cosa Nostra e ai tanti segreti di Stato, a trent’anni dalle Grandi Stragi. Capire in quale contesto e in quale prospettiva Falcone e Borsellino hanno agito, prolungare la gittata del loro sguardo fino al nostro presente, significa corrispondere alle intenzioni dei protagonisti, restituendogli quel ruolo attivo nel provocare i cambiamenti che hanno incarnato, dilatando così il loro tempo e il loro operato, anziché rinchiudersi nell’indignazione sterile dello stereotipo di un ricordo che sottintende rassegnazione. “Se dobbiamo combattere efficacemente la Mafia, dobbiamo riconoscere che ci rassomiglia”. Ogni volto, specchiandosi la mattina, deve lottare per decidere se a prevalere sono i tratti umani o quelli bestiali dell’assassino e del faccendiere di Corte, sul filo di un sottilissimo crinale
La presentazione è inserita nel progetto Le piazze della Biblioteca – L’Agorà del Castello, nata da un’idea comune della Biblioteca Belvedere, Parco Archeologico nella persona del direttore Antonello Mamo, e Istituto Brancati con la dirigente Stefania Gallo. La sinergia fra gli enti nasce dall’idea che le politiche culturali gemmino dal confronto fra gli istituti culturali e territorio, per favorire lo sviluppo di idee e la loro realizzazione. Grazie al lavoro delle Biblioteche, l’Assessorato alla Cultura e Turismo, assieme al Parco e alla Brancati, è in prima linea nei progetti di sviluppo e inclusione culturale, soprattutto dei quartieri più lontani dal centro”.

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