Noto, dalla Capitale del Barocco non si è fermata l’onda degli Alfombristas di CulturArte
Un anno è già passato da quel momento in cui ci si rese conto che il virus si stava impadronendo delle nostre vite, e che nessun angolo del mondo ne sarebbe stato escluso; che seguire i dettami si doveva, ma che, nel contempo, si poteva reimmaginare il quotidiano, il lavoro, le relazioni umane, le passioni. Ci siamo chiesti anche che tipo di contraccolpo questa situazione mondiale avrebbe avuto nelle singole comunità; nelle attività considerate "normali" solo fino a pochi giorni prima. Come lo stare inginocchiati, fianco a fianco, a creare tappeti colorati a trasformare petali di fiori, sabbie e sali…
