«La di Stefania Prestigiacomo alla Regione Sicilia non potrebbe trovare il consenso e il voto delle famiglie siciliane che vogliono difendere i loro figli dall’indottrinamento gender promosso dalle associazioni Lgbt e appoggiato dalla Prestigiacomo. La stessa, infatti, ha votato a favore del Ddl Zan, che imponeva l’ingresso nelle scuole di ogni ordine e grado di progetti e attività fondati sull’identità di genere, per insegnare ai bambini che si può essere uomini, donne o altro a prescindere dal sesso biologico. Il centrodestra non dovrebbe sostenere la candidatura di chi ha sostenuto istanze di estrema sinistra contrarie alla libertà educativa dei genitori. Chiediamo alla coalizione di trovare un accordo comune su un candidato che rappresenti pienamente i valori che stanno a cuore alle famiglie siciliane, come la promozione della famiglia e della natalità e il contrasto all’indottrinamento ideologico promosso dal movimento Lgbt», così Jacopo Coghe, portavoce di Pro Vita & Famiglia.
Related Posts
-
Solarino, il sindaco Spada azzera la Giunta: revocati tutti gli assessori
Francesca Garofalo21 Agosto 2026 -
Auteri: musei siciliani da riformare
Redazione16 Agosto 2026 -
Fontanarossa, CNA: “Il silenzio del Governo nazionale è preoccupante”
Redazione16 Agosto 2026

