Bracconaggio nella Piana di Gela

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Le Guardie venatorie WWF hanno denunciato tramite video la situazione di bracconaggio diffuso nella Piana di Gela, area di rilevanza internazionale per la tutela dell’avifauna, nonostante i vincoli di protezione e i divieti venatori imposti dalla Regione Sicilia.

Gli episodi principali documentati

  1. Manfria (Gela)

    • Tre cacciatori armati vagavano tra le case di villeggiatura nonostante il divieto.

    • Alla presenza delle Guardie WWF, uno fuggiva subito, mentre gli altri si dileguavano.

    • Fuga generalizzata di auto documentata anche con droni.

  2. Desusino (Butera)

    • Una dozzina di cacciatori con cani a caccia di conigli tra i binari della ferrovia e vicino alla SS115, mettendo a rischio sicurezza pubblica e trasporti.

    • I cacciatori si danno alla fuga attraversando i binari e si dividono tra due furgoni nascosti, ostacolando l’inseguimento.

    • Uso di “vedette” e chat WhatsApp per avvisarsi della presenza delle Guardie.

Questi episodi mostrano che si tratta di attività criminali strutturate, non di inosservanze isolate.

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Contesto di tutela e illegalità diffusa

La Piana di Gela è sottoposta a diversi vincoli di protezione:

  • ZPS ITA050012 “Torre Manfria, Biviere e Piana di Gela”

  • ZSC ITA050001, ITA050011, ITA050007

  • IBA n. 166 “Biviere e Piana di Gela”

  • Riserve Naturali Orientate EUAP0920 e EUAP1131

Nonostante questi vincoli, il bracconaggio è frequente e causa danni significativi alla fauna. Prima del 2018, la pressione venatoria era massiccia e quasi impunita; dal 2018, grazie all’attività delle Guardie WWF, decine di cacciatori sono stati sanzionati e numerosi procedimenti penali avviati dalla Procura di Gela.

La denuncia del WWF

Ennio Bonfanti, Coordinatore regionale della Vigilanza WWF Sicilia, ha sottolineato:

  • Il contrasto al bracconaggio è pericoloso e troppo gravoso da affrontare da soli.

  • I bracconieri agiscono con spavalderia e quasi certezza di impunità.

  • Serve un intervento deciso delle istituzioni e delle forze di polizia.

Nei prossimi giorni il WWF avvierà interlocuzioni istituzionali per rafforzare il presidio del territorio e proteggere la fauna della Piana di Gela.

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