Treviso, il miagolio del gatto salva due famiglie dal monossido di carbonio: donna in camera iperbarica

L'allarme lanciato da una 29enne grazie ai sintomi e all'atteggiamento anomalo del felino. Evitata una tragedia per sei persone, tra cui due bambini.
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TREVISO – L’insistenza e il comportamento anomalo di un gatto domestico hanno evitato una potenziale tragedia familiare nell’hinterland trevigiano, dove due nuclei familiari – per un totale di sei persone, tra cui due bimbi piccoli – sono stati salvati da un’intossicazione da monossido di carbonio provocata dal malfunzionamento di una caldaia.

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L’episodio si è verificato nella giornata di ieri, quando una donna di 29 anni ha iniziato ad accusare improvvisi vertigini e capogiri all’interno della propria abitazione.

Il segnale del felino e il ricovero d’urgenza

A spingere la giovane donna a prestare immediata attenzione al proprio stato di salute è stato anche il miagolio continuo e inusuale del proprio gatto. Mettendosi comunque alla guida per recarsi al lavoro, la 29enne ha notato che i sintomi persistevano anche lontano da casa, decidendo così di accostare l’auto e contattare tempestivamente i soccorsi del 118.

  • L’ipotesi dei sanitari: I medici del 118 hanno intuito la presenza di un’intossicazione da monossido di carbonio e ne hanno disposto il trasporto immediato all’ospedale “Ca’ Foncello” di Treviso.
  • L’allarme nel condominio: Rilevata la presenza delle esalazioni tossiche fin sulle scale dello stabile, le squadre di soccorso hanno fatto evacuare e trasportare a scopo precauzionale in Pronto Soccorso anche il marito della donna e i vicini del piano superiore (una coppia con due figli di tre anni e sei mesi).

Trattamento in camera iperbarica e i rilievi dei Vigili del Fuoco

Per la donna 29enne gli accertamenti clinici hanno riscontrato un livello d’intossicazione tale da rendere necessario il trasferimento e il trattamento d’urgenza all’interno della camera iperbarica, conclusosi positivamente nella mattinata di oggi. Il marito e la famiglia del piano superiore sono stati invece dimessi nella serata di ieri.

I rilievi effettuati sul posto dai Vigili del Fuoco hanno confermato che la fuga di monossido è stata causata da una caldaia malfunzionante che, una volta azionata, ha rilasciato nell’ambiente concentrazioni altissime del gas invisibile e inodore. L’episodio segue di pochi giorni un altro grave precedente nella marca trevigiana, dove dieci persone tra Follina e Loria erano dovute ricorrere alle cure ospedaliere per le medesime cause.

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