WASHINGTON / OLESHKY – Una svolta diplomatica a carattere strettamente umanitario arriva direttamente dalla Casa Bianca. La First Lady Melania Trump ha ottenuto un accordo per un cessate il fuoco localizzato nella città di Oleshky, centro urbano situato lungo la linea del fronte in Ucraina.
La tregua temporanea entrerà ufficialmente in vigore il 29 ottobre, come confermato da una nota ufficiale dell’amministrazione americana.
«I due paesi si sono detti d’accordo a fermare temporaneamente le azioni militari a Oleshky per consentire agli aiuti umanitari di entrare e preparare l’evacuazione dei civili tramite passaggi stabiliti», si legge nel comunicato diffuso da Washington. Un intesa commentata anche dal presidente Donald Trump: «Entrambe le parti lo volevano».
Melania Trump: «Situazione drammatica, intervento indispensabile»
A spiegare le ragioni dell’iniziativa è stata la stessa Melania Trump, che ha lavorato in prima persona a contatto diretto con i vertici istituzionali e militari russi ed ucraini per definire parametri, tempistiche e condizioni operative del corridoio:
«La situazione a Oleshky è drammatica – ha dichiarato la First Lady –. È una città situata sulla linea del fronte, sull’orlo del disastro. La popolazione rimasta è composta principalmente da anziani che necessitano urgentemente di assistenza medica, medicinali, cibo e acqua potabile. Gli abitanti dispongono di elettricità limitata, vivono circondati da strade minate e subiscono costanti attacchi militari».
«È apparso del tutto evidente che, senza il mio intervento, sarebbe stato impossibile far arrivare aiuti umanitari in città ed evacuare gli anziani», ha aggiunto Melania Trump.
Monitoraggio indipendente e garanzie sul campo
Per garantire il pieno rispetto degli accordi e la trasparenza delle operazioni sul terreno, la First Lady ha annunciato un meccanismo di controllo esterno:
«Ho inoltre coinvolto un’organizzazione media americana imparziale, che accompagnerà le équipe russe e ucraine sul campo e documenterà l’intero processo per garantire che le volontà di ciascuna famiglia vengano rispettate fedelmente».
Le operazioni d’ingresso dei convogli di soccorso ed i primi trasferimenti protetti dei civili prenderanno il via a partire dalla data stabilita del 29 ottobre.
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