Lo scrittore Cesare Vitali mi ha inviato la sua ultima fatica “Il dolce segreto”.
Mi aveva informato che il romanzo aveva attinenze con la guerra, con l’ebraismo, ma non potevo capirne subito il nesso. Ho praticamente divorato le 150 pagine in due pomeriggi accaldati, nei quali sentivo poca voglia di continuare a lavorare e volevo riposarmi, oserei dire “godermela” tornando finalmente a leggere ed a sorseggiare qualcosa, nella terrazza di casa. Volevo estraniarmi dal mondo consueto e riflettere su di me: succede di tanto in tanto, quando ci si vuole fermare e fare un lungo e profondo respiro. Mi sono trovato immerso nella scrittura di Cesare e ho abbandonato le idee inizialmente prese. Non…
