Priolo, inquinamento: la Procura acquisisce supporti informatici all’Ias
Gli ufficiali di polizia giudiziaria si sono recati giovedì negli impianti del depuratore consortile di Priolo, gestito dall’Ias. Coadiuvati dai consulenti nominati dalla Procura aretusea, gli investigatori hanno prodotto il decreto di acquisizione di atti con cui hanno proceduto a prelevare diverso materiale informatico e altra relativa documentazione che riguarda il presunto inquinamento. Sono stati acquisiti hard disk relativi alla registrazione dell’attività svolta negli impianti. L’indagine giudiziaria è successiva a quella denominata “No fly”. Anche in questo caso si tratterebbe di una sorta di continuazione di quell’indagine che abbraccia un campo più esteso sull’inquinamento ambientale, la depurazione e tutte le…
