Dopo Enna, la presentazione di “Immortali” di Attilio Bolzoni a Siracusa

Oltre cento persone hanno partecipato, il 2 ottobre 2025, all’Urban Center di Enna alla presentazione del libro “Immortali” del giornalista Attilio Bolzoni, promossa dalla Fillea Cgil di Enna. L’incontro ha visto la partecipazione di delegazioni di tutte le strutture territoriali della Fillea Cgil siciliana e ha generato un acceso dibattito moderato da Pietro Colletta dell’Università di Palermo e presidente della Società Dante Alighieri del comitato di Enna.

Durante l’evento, Bolzoni ha sottolineato come «in Italia c’è sempre più mafia e sempre meno mafiosi», evidenziando la pericolosità di una criminalità che opera senza manifestazioni violente ma che si insinua nell’economia legale e illegale. Una mafia “invisibile” che, secondo l’autore, non viene percepita come emergenza dallo Stato.

Il segretario generale della Fillea Cgil Enna, Salvatore Carnevale, ha ribadito l’importanza di mantenere alta l’attenzione sul fenomeno mafioso, soprattutto in un territorio dove saranno avviati circa 5 miliardi di euro di appalti pubblici, evidenziando la necessità di strumenti efficaci per contrastare una mafia capace di cambiare pelle ed eludere il controllo.

L’incontro ha posto l’accento anche sul rischio di delegittimare le verità emerse dal maxiprocesso di Falcone e Borsellino, in un contesto in cui la mafia continua a operare silenziosamente e a influenzare le economie locali.

Intanto, Circolo della stampa, Parco Archeologico Siracusa e Connessioni Urbane insieme per la presentazione del libro “Immortali” di Attilio Bolzoni, giornalista esperto di criminalità mafiosa. Collaboratore del quotidiano L’Ora, poi per 41 anni a Repubblica e oggi con Domani.

L’appuntamento è per lunedì prossimo, 6 ottobre, a partire dalle 18.30, nell’Auditorium del Museo “Paolo Orsi” in viale Teocrito.

Nel libro, edito da Fuori Scena, Attilio Bolzoni racconta un’Italia che, ancora una volta, ha perso la memoria, e ripercorrendo gli ultimi dieci anni, ci scaraventa in un passato che credevamo chiuso per sempre, con la giustizia e l’antimafia che sembrano tornate ai tempi prima del Maxiprocesso e di Giovanni Falcone. Nascosta dietro ai tamburi di guerra che minacciano l’Europa e il mondo, coperta dalla distrazione ormai pervasiva sui media, secondo i quali non fa notizia, se non quando scattano arresti di personaggi che ormai vivono da emarginati nella trama reale del potere criminale, la mafia si è ripresa il potere. È più che mai necessario un nuovo racconto per smascherarla.

A dialogare con il giornalista, il collega Prospero Dente, il direttore del Parco Carmelo Bennardo, e il blogger Giuseppe Gingolph Costa.

By Redazione Avola

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