Il comune di Siracusa si costituisce ad opponendum al Tar di palermo a difesa del piano regionale di tutela della qualità dell aria

Il 28 novembre al TAR di Palermo si discute dei ricorsi presentati dalle industrie del quadrilatero industriale, con i quali è stato impugnato il Piano regionale di tutela della qualità dell’aria, decretato dalla Regione nel luglio 2018, atteso da tanti lunghi anni, che, tra le altre cose, nella più ampia pianificazione delle strategie d’intervento per garantire la tutela della qualità dell’aria, aveva fissato il limite di 200 mmg per mc degli idrocarburi non metanici, motivo di tanti fastidi avvertiti dai cittadini. Tra i motivi aggiunti presentati dalle industrie sono finiti anche i decreti di revisione delle AIA firmati dal Ministro, chiesti dalla Regione proprio in seguito al predetto Piano regionale, che avrebbe imposto ai petrolchimici siciliani di abbattere le emissioni inquinanti del 50%. Il Piano, in sostanza, se applicato, determinerebbe una drastica riduzione delle emissioni, parametri più restrittivi e revisioni delle AIA.

Legambiente si è costituita ad opponendum nel processo amministrativo pendente a Palermo e ha invocato l’intervento dei Comuni interessati.

Fratelli d’Italia, da sempre sensibile al tema, da sempre impegnato nella difesa della salute e dell’ambiente, forza di governo di questa Regione, chiede al Sindaco di Siracusa di valutare rapidamente la costituzione ad opponendum nel processo amministrativo per difendere il Piano regionale che ha un’importanza fondamentale nelle azioni di contrasto all’inquinamento dell’aria, di cui molti si lamentano a parole, senza mai passare a fatti concreti.

La Regione sta facendo la propria parte, ma la costituzione del Comune, oltre che fornire un valido contributo alla difesa del Piano regionale, costituirebbe un forte segnale di vicinanza a tutti i cittadini del siracusano, molestati quasi quotidianamente dai fastidiosi miasmi industriali.

Il silenzio, invece, non farebbe altro che alimentare scetticismo verso l’Amministrazione comunale e accrescerebbe il senso di frustrazione che vivono i cittadini di fronte ad un tema da sempre discusso che non sembra trovare mai una soluzione definitiva.

E’ ora di combattere la giusta battaglia a tutela della salute dei cittadini e ci auguriamo che il tema trovi spazio di discussione e di confronto anche in Consiglio comunale, perché non cali il silenzio mentre a Palermo si consuma una battaglia epocale per la difesa del nostro territorio e della salute dei cittadini.

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