Priolo, esposto in Procura sui cattivi odori

 

Riceviamo e Pubblichiamo
“Stamattina ho provveduto personalmente a depositare un esposto-denuncia, sottoscritto anche da altri cittadini di Priolo G.: Sebastiano Costantino, Vincenzo Garofalo, Angelo Musumeci, Paolo Iannì, Salvatore Tarascio e Carmelo Fazzina, sugli accadimenti dello scorso 30 e 31 agosto.

L’esposto-denuncia, probabilmente l’unico per quanto ci è dato sapere, rappresenta il primo atto di una serie di iniziative che intendiamo mettere in campo anche e soprattutto con il supporto della cittadinanza, della società civile e di chiunque intenda rispondere all’urgente necessità di affermare e soddisfare l’esigenza di tutela, rispetto ed idonea considerazione dei Priolesi da parte della zona industriale senza escludere l’inevitabile purchè tollerabile convivenza.

Attraverso la denuncia della cattiva ed intollerabile qualità dell’aria a Priolo dello scorso 30 agosto, protrattasi anche nella giornata del 31, della percezione di un forte odore di gas o di altre sostanze ignote, che ci ha costretti a rimanere in casa nel tentativo e speranza di attenuare i pregiudizi, abbiamo fatto presente altre rilevanti questioni.

Da residenti a Priolo G. non siamo stati adeguatamente informati, nessuna comunicazione ai cittadini era reperibile dal sito istituzionale del Comune di Priolo Gargallo, nessun avviso è stato diramato attraverso i mezzi di audiodiffusione o qualunque altro mezzo idoneo ad informare tutti, rassicurare e soprattutto mettere a conoscenza sulla causa, provenienza dei miasmi e prima di tutto sulle misure precauzionali da adottare per evitare effetti e probabili danni alla nostra salute.

Dopo un intero pomeriggio di diffusa sensazione di abbandono attraverso comunicazioni social, di certo non sufficienti a raggiungere l’intera cittadinanza, si è riferito sull’azione dei venti ed agenti climatici capaci di portare in paese gli odori nauseabondi, nonchè sulle richieste di approfondimenti e accertamenti sull’accaduto.

In ogni caso è stata persistente l’assenza di informazioni sulle precauzioni da adottare e sui probabili effetti per la salute del comunicato “aumento generalizzato degli idrocarburi non metanici e contestualmente BTX”, sostanze di certo non facilmente conosciili o intuibili per chi non è in possesso di conoscenze tecniche specifiche.

Siamo certi che le autorità competenti svolgeranno al meglio le verifiche opportune.

E’ fondamentale che i cittadini di Priolo siano tutelati innanzitutto con un’adeguata informazione su quanto accade nella zona industriale che rappresenta il primo passo per una possibile convivenza consapevole e di tutela, certi che si possano porre le basi per uno sviluppo futuro per il nostro territorio di sostenibilità.

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