Siracusa, consiglio comunale verso lo scioglimento

Sedici mesi dopo l’insediamento il consiglio comunale rischia seriamente lo scioglimento. Quella di ieri sera è stata una seduta piuttosto turbolenta e i toni si sono accesi quando si è aperta la discussione sul bilancio consuntivo, atteso che era l’ultimo appello prima del paventato scioglimento del consiglio comunale. E ieri sera è accaduto quello che non era immaginabile fino a pochi minuti prima l’apertura del voto. 8 consiglieri della maggioranza hanno abbandonato i lavori e in aula sono rimasti appena 17 consiglieri, un numero comunque sufficiente per evitare la mancanza del numero legale. E tanto è bastato per ribaltare un esito che sembrava scontato. 11 consiglieri si sono detti contrari all’approvazione del bilancio, 5 a favore ed uno si è astenuto.

L’esito della bocciatura del rendiconto sancisce un passaggio forse irrimediabile per lo scioglimento del consiglio comunale, che sarà sostituito dal commissario ad acta inviato dalla Regione siciliana, Giovanni Coco. E’ vero che l’ultimo giorno per l’approvazione del rendiconto 2018 è per il 13 novembre ma è altrettanto vero che il consiglio comunale ha bocciato il provvedimento e che non ci sono i tempi per riproporre un nuovo consuntivo, per il quale occorrono non meno di 20 giorni prima dell’esito del parere dei revisori dei conti. Si sta anche verificando l’ipotesi di invalidare la seduta di ieri, atteso che avrebbe dovuto essere convocata dal commissario ad acta e non dal presidente del consiglio comunale.

Nel caso in cui fosse confermato lo scioglimento, rimarrebbe in carica solo il sindaco Francesco Italia e la sua giunta con il consistente fardello di dovere proseguire il cammino amministrativo senza più il confronto con il consiglio comunale ma con un burocrate chiamato a ratificare gli atti prodotti dall’esecutivo.

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