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Mafia

Mafia – Catania, smantellato clan mafioso Cappello-Bonaccorsi, 31 arresti

Mafia – Catania, smantellato clan mafioso Cappello-Bonaccorsi, 31 arresti

 La Polizia di Stato di Catania, coordinata dalla locale Direzione Distrettuale Antimafia, ha eseguito nel corso della notte un'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 31 persone ritenute affiliate al clan mafioso 'Cappello - Bonaccorsi', indagate a vario titolo per associazione mafiosa, associazione per delinquere finalizzata al traffico ed allo spaccio di sostanze stupefacenti (cocaina), porto e detenzione di armi da fuoco. L'operazione è stata denominata 'Kynara'. Le indagini hanno consentito in particolare di documentare un traffico di stupefacenti sull'asse Calabria - Sicilia.     Ulteriori ed inediti dettagli verranno illustrati nel corso di una conferenza stampa in programma alle 11…
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Trentennale strage di Capaci: il film Memories racconta i “ragazzi delle scorte”

Trentennale strage di Capaci: il film Memories racconta i “ragazzi delle scorte”

A trent’anni di distanza il film della serie “Memories” racconta la storia degli otto agenti di polizia che morirono insieme a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Francesca Morvillo negli attentati mafiosi del 1992 e sarà presentato oggi in anteprima alle 18.00 presso la sala cinema ANICA di Roma. Prima della proiezione il Presidente della Repubblica ha ricevuto al Quirinale il Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Prefetto Lamberto Giannini e i familiari delle vittime delle stragi.  «Io sono rimasta intrappolata, io non ne esco più da questa storia» inizia così il film Memories “I RAGAZZI DELLE SCORTE”,…
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Catania: Sequestro di beni per 2,5 milioni a clan

Catania: Sequestro di beni per 2,5 milioni a clan

Catania, 30 novembre 2022 - La polizia di Catania sta sequestrando in queste ore beni immobili ed imprese commerciali del valore di alcuni milioni di euro, riconducibili ad un noto clan. La misura di prevenzione patrimoniale disposta dal Tribunale di Catania, su proposta del Procuratore e del Questore. Il provvedimento riguarda beni per 2,5 milioni di euro riconducibili a Giuseppe Salvatore Lombardo, di 55 anni, e al figlio Salvuccio Junior, di 28, indicati come esponenti di spicco, con ruoli apicali, del clan Cappello e legati da diretti rapporti di parentela con il capostipite della stessa cosca, il capomafia Salvatore Cappello.…
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Catania: ergastolo per il boss che uccise la sorella che tradiva il marito

Catania: ergastolo per il boss che uccise la sorella che tradiva il marito

Catania, 24 novembre 2022 - Significativa sentenza alla vigilia del 25 novembre - data in cui si celebra il no alla violenza di genere: la Corte d'assise di Catania infatti ha condannato all'ergastolo Alessandro Alleruzzo, figlio del capomafia deceduto di Paternò, Giuseppe, per l'omicidio della sorella Nunziatina, assassinata con due colpi di pistola nel 1995. La donna era scomparsa il 30 maggio del 1995, quando il figlio di cinque anni disse di avere visto la madre uscire di casa con suo zio Alessandro.Secondo un 'pentito' lo stesso Alleruzzo gli avrebbe "raccontato di aver ucciso la propria sorella per riscattare l'onore…
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Siracusa intitolata una strada a  Salvatore Gurreri – l’ultimo abitante di Marina di Melilli assassinato nel 1992

Siracusa intitolata una strada a Salvatore Gurreri – l’ultimo abitante di Marina di Melilli assassinato nel 1992

Siracusa, 15 novembre 2022- La strada perpendicolare al viale Santa Panagia che costeggia il punto vendita Lidl è da oggi “via Salvatore Gurreri” in memoria dell’anziano ultimo abitante di Marina di Melilli assassinato nel 1992 e che non volle abbandonare la frazione dopo l’avvio dell’industrializzazione dell’area. Alla cerimonia di intitolazione ha presenziato l’assessore alla Legalità Fabio Granata che nel suo intervento ha ricordato la figura di Salvatore Gurreri che “non chinò mai il capo davanti alla manifesta prepotenza degli industriali e dei politici da loro corrotti. Oggi intitoliamo a Gurreri una strada con vista sul Tribunale: in nome di quella…
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Mafia: boss intercettato, posso trovare voti in tre al massimo quattro comuni

Mafia: boss intercettato, posso trovare voti in tre al massimo quattro comuni

"Piera io posso corrispondere al momento di tre al massimo quattro paesi e basta e sono: Carini, Torretta, Cinisi e Terrasini": così il mafioso Giuseppe Lo Duca si impegnava a procurare voti al candidato alla regionali Salvatore Ferrigno, parlando con Piera Loiacono, ex assessore comunale che faceva da tramite tra il politico, arrestato oggi, e il capomafia. La donna, anche lei finita in cella viene descritta dal gip come una persona "intrisa di una sconcertante cultura mafiosa". Nel contrattare la somma da riscuotere in ogni paese per il sostengo elettorale il boss prosegue: "gli dici (a Ferrigno ndr) che avendo…
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Mafia: in ricordo Giuseppe Francese a Palermo, il 9 settembre a Palazzo Montalbo

Mafia: in ricordo Giuseppe Francese a Palermo, il 9 settembre a Palazzo Montalbo

Una vita nel nome del padre, dedicata all'impegno antimafia. Quella di Giuseppe Francese. Domani, venerdì 9 settembre, giorno del suo compleanno, dalle ore 17 alle ore 19, a Palazzo Montalbo, sede del Centro Regionale per la Progettazione e il Restauro, nel ventennale della sua scomparsa avvenuta il 3 settembre del 2002, si svolgerà una manifestazione culturale per ricordarlo. L'evento è organizzato dalla famiglia, dall'associazione Uomini del Colorado, dalla cooperativa Solidaria e dal Comitato Educativo della VI Circoscrizione del Comune di Palermo, in collaborazione con l'assessorato ai Beni Culturali della Regione Sicilia, il Centro Regionale per la Progettazione e il Restauro…
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Strage via D’Amelio – Condanna ingiusta Orofino, un mln e mezzo risarcimento

Strage via D’Amelio – Condanna ingiusta Orofino, un mln e mezzo risarcimento

Arrestato nel 1993, poi condannato in via definitiva e quindi assolto nel processo di revisione nel 2017. Ora lo Stato deve pagare agli eredi di Giuseppe Orofino, portato in carcere a 49 anni, un milione e 404.925,25 euro di risarcimento per ingiusta detenzione con l'accusa di strage. La decisione del maxi risarcimento è della corte d'Appello di Catania. Orofino dopo la lettura della sentenza scoppiò a piangere, urlando di disperazione, sbattendo la testa nel vetro della "gabbia" di imputato, proclamandosi innocente. Ad accusare il carrozziere e altre 6 persone era stato il falso pentito Vincenzo Scarantino che si era autoaccusato…
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Antimafia: don Ciotti, diventata parola che nasconde malaffare –  Gli slogan non bastano più

Antimafia: don Ciotti, diventata parola che nasconde malaffare – Gli slogan non bastano più

"La parola antimafia vada in quarantena permanente. È diventata la parola che nasconde il malaffare. Adesso basta. Si è detto tutto e il contrario di tutto. Nessuno si nasconda dietro questa parola. Gli slogan non bastano più". Lo ha detto Don Luigi Ciotti intervenuto oggi ad Agrigento al sesto Master di Scrittura organizzato da "Strada degli scrittori", Treccani Cultura e Treccani Accademia.     Inclusione, libertà, rinascita, legalità e giustizia sono stati i temi forti affrontati dal presidente di "Libera" che ha esaltato, nel corso del suo intervento, "la dignità dell'essere umano calpestata da giochi e intrighi del potere rendendo l'italia…
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Sicilia – Mafia: custodia popolare per ex sede squadra catturandi – Video

Sicilia – Mafia: custodia popolare per ex sede squadra catturandi – Video

Il comitato cittadino Sos Ballarò, insieme a altre associazioni e realtà dell'Albergheria, a Palermo, hanno preso in custodia l'ex commissariato Duomo, in via Guido delle Colonne, sede della squadra "Catturandi", un gruppo di poliziotti che tra il '90 e il 2010 riuscì a trovare e arrestare i latitanti mafiosi come Giovanni Brusca, Bernardo Provenzano, Salvatore Lo Piccolo, Andrea Adamo e Gaspare Pulizzi, Domenico Raccuglia, Gianni Nicchi. La polizia di Stato ha lasciato quegli spazi da oltre un decennio e subito dopo i locali furono occupati per uso abitativo da alcuni cittadini senza casa fino a un anno fa. Adesso i…
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