Mafia

Antimafia, Cracolici con la sindaca Terranova: “Bravissima a stoppare lo show del cantante vicino ai boss”

Antimafia, Cracolici con la sindaca Terranova: “Bravissima a stoppare lo show del cantante vicino ai boss”

PALERMO / TERMINI IMERESE – «Esprimo il mio pieno sostegno alla sindaca di Termini Imerese, Maria Terranova, per aver deciso di non concedere l'autorizzazione allo spettacolo di un cantante che rivendica di essersi esibito per boss mafiosi che hanno devastato l'Italia. Brava! Sabato mattina sarò a Termini Imerese per confermarle il mio convinto appoggio». Con queste parole il presidente della Commissione regionale Antimafia all'ARS, Antonello Cracolici, si schiera apertamente al fianco della prima cittadina di Termini Imerese, travolta al centro delle polemiche per la cancellazione di un evento pubblico. Lo stop ai festeggiamenti di San Daniele Al centro del caso…
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Dai “carcagnusi” alla terza generazione: l’evoluzione del clan Mazzei tra violenza e affari

Dai “carcagnusi” alla terza generazione: l’evoluzione del clan Mazzei tra violenza e affari

CATANIA – «Nuccio Mazzei lo avrebbe duramente rimproverato, il padre Santo “u carcagnusu” gli avrebbe sparato». La frase di un esperto di criminalità organizzata sintetizza con efficacia la transizione generazionale all'interno della famiglia mafiosa dei Mazzei. Da un lato Santo Mazzei, figura sanguinaria scelta da Totò Riina per tentare il golpe contro Nitto Santapaola; dall'altro il figlio Nuccio, propenso alla diplomazia criminale e all'investimento di capitali illeciti in discoteche, droga e società in crisi. La nuova leva, rappresentata dai nipoti del patriarca, sembra ora unire l'indole violenta del nonno alla capacità finanziaria del padre. L'inchiesta "Onda Nuova" e il nuovo…
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Avis, “Il dono che non dimentica”: agosto in memoria del prof. Giaccone

Avis, “Il dono che non dimentica”: agosto in memoria del prof. Giaccone

Fedele alla propria etica e professione di fronte a tutto, anche alla morte. AVIS Modica aderisce all'iniziativa dell'Avis Regionale Sicilia che celebra per tutto il mese di agosto il professore Paolo Giaccone ucciso dalla mafia. Una proposta del presidente Salvino Calafiore, che vuole promuovere l’intera attività di raccolta del dono del sangue e degli emocomponenti partendo con una speciale giornata di donazione: l’11 di agosto. Stesso giorno del 1982, in cui il professore Paolo Giaccone è stato assassinato mentre stava per scendere dalla propria auto per raggiungere l’Istituto di Medicina Legale del Policlinico universitario di Palermo. L'omicida, il killer mafioso Salvatore Rotolo, della famiglia…
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Orestiadi 2026: Tutto Esaurito per Pomodoro, Stasera si Ricorda Borsellino

Orestiadi 2026: Tutto Esaurito per Pomodoro, Stasera si Ricorda Borsellino

Gibellina, 19 luglio 2026 - Prosegue con grande successo la 45ª edizione del Festival delle Orestiadi, diretta da Alfio Scuderi, dal titolo "Atti di Resistenza Contemporanea". Un'edizione speciale tra arte e teatro per celebrare Gibellina Capitale italiana dell'arte contemporanea. Sold Out per "Danzando l'Arte: Le Forme del Mito" Grande successo per lo spettacolo che ha celebrato il centenario della nascita di Arnaldo Pomodoro, grandissimo artista che ha avuto un legame speciale con Gibellina grazie alle scene realizzate per l'Orestea di Emilio Isgrò. La performance inedita ha visto protagonista Isabella Ragonese, che ha guidato il pubblico attraverso le parole del Pilade…
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Catania, sei uomini sparano in piazza: tre arresti per la faida Cappello-Bonaccorsi – Video

Catania, sei uomini sparano in piazza: tre arresti per la faida Cappello-Bonaccorsi – Video

CATANIA – Mancava poco a mezzanotte in piazza Beppe Montana. La notte dell'11 giugno si è scatenato l'inferno. Trappeto Nord è diventato teatro di un violento conflitto a fuoco, frutto di una frattura interna tra due fazioni del clan Cappello-Bonaccorsi: quella che fa riferimento ad Andrea Calabretta e quella a Sebastiano Miano "piripicchio". Il bilancio: tre minorenni feriti, uno dei quali ancora ricoverato in gravi condizioni al Policlinico. La dinamica è stata ricostruita con precisione dalla Squadra Mobile attraverso le immagini della videosorveglianza. Il commando e lo scontro a fuoco in mezzo alla folla Un commando di sei uomini con…
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Tentata estorsione alla Cosedil, Fillea Cgil interviene nel processo: “Al fianco di chi denuncia la mafia”

Tentata estorsione alla Cosedil, Fillea Cgil interviene nel processo: “Al fianco di chi denuncia la mafia”

Messina – «La Fillea Cgil Messina e la Fillea Cgil Sicilia esprimono soddisfazione per l'ammissione dell'atto di intervento ex art. 93 c.p.p. nel procedimento penale relativo al tentativo di estorsione ai danni della Cosedil, l'impresa guidata da Gaetano Vecchio, che ha avuto il coraggio di denunciare un grave episodio di intimidazione mafiosa». Lo dichiarano Mario Mancini, segretario generale della Fillea Cgil Messina, e Giovanni Pistorio, segretario generale della Fillea Cgil Sicilia. Richiesta estorsiva di 250mila euro durante i lavori a Fondo Fucile L'inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Messina, ha portato alla luce una vicenda inquietante: una richiesta estorsiva…
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Palermo, allarme Procura: “Escalation criminale in città”. Otto fermi per mafia ed estorsioni

Palermo, allarme Procura: “Escalation criminale in città”. Otto fermi per mafia ed estorsioni

Palermo - Otto fermi per "contrastare, nell'immediatezza, l'escalation criminale che, da novembre 2025, sta colpendo il territorio cittadino che si trova nel mandamento mafioso di Tommaso Natale / San Lorenzo". Lo annunciano in una nota congiunta la Questura di Palermo e il Comando provinciale dei Carabinieri, che hanno eseguito i provvedimenti su delega della Procura guidata da Maurizio de Lucia. L'ultimo episodio violento risale alla notte scorsa e ha colpito, per l'ennesima volta, il deposito di Sicily by car. Tra i reati contestati figurano tentata estorsione e tentato omicidio aggravati dal metodo mafioso. Kalashnikov e vendette: la spirale di violenza…
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Il comune di Francofonte sciolto per mafia: arriva la commissione

Il comune di Francofonte sciolto per mafia: arriva la commissione

Il Consiglio dei ministri ha disposto lo scioglimento del Comune di Francofonte per infiltrazioni mafiose. La decisione è stata assunta su proposta del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi, dopo gli accertamenti che hanno evidenziato condizionamenti da parte della criminalità organizzata nell'attività amministrativa dell'ente. Secondo quanto riportato nel comunicato diffuso da Palazzo Chigi, le interferenze mafiose avrebbero compromesso la libera determinazione e l'imparzialità dell'amministrazione comunale, incidendo anche sul corretto funzionamento dei servizi pubblici e creando un grave pregiudizio per l'ordine e la sicurezza pubblica. Per questo motivo il Governo ha deliberato l'affidamento della gestione del Comune a una Commissione straordinaria che resterà…
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Nuovo clan alla Borgata: fioccano le condanne

Nuovo clan alla Borgata: fioccano le condanne

Il nuovo clan della Borgata alimentava le proprie casse con il traffico di stupefacenti ma puntava anche sulla gestione delle bische clandestine. Ha retto la ricostruzione fatta dalla Procura distrettuale antimafia al processo, che si è celebrato con il giudizio abbreviato, a carico dei diciotto imputati siracusani. Il Gup del tribunale di Catania, Silvia Passanisi, ha in parte accolto le richieste del pubblico ministero, Simone Aliotta. Le pene più severe, 20 anni di rfecluisione, sono state irrogate a carico di Giuseppe Guarino, ritenuto il reggente esterno del clan, e al suo braccio destro e tesoriere, Corrado Piazzese. Antonio Aggraziato è…
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Pachino: confiscati i beni del boss Salvatore Giuliano

Pachino: confiscati i beni del boss Salvatore Giuliano

Su richiesta della Procura Distrettuale di Catania e della Dia, il Tribunale di Catania Sezione Misure di Prevenzione ha disposto la confisca di beni nei confronti di Salvatore Giuliano, attualmente detenuto, ritenuto dagli investigatori uno dei principali esponenti dell’omonimo clan operante principalmente nel comprensorio territoriale di Pachino e Portopalo di Capo Passero, nel Siracusano, storicamente collegato al clan catanese dei “Cappello”. Il Provvedimento è stato eseguito in data odierna dalla Dia di Catania Secondo quanto ricostruito dal Tribunale che ha accolto il costrutto accusatorio degli inquirenti , il proposto avrebbe iniziato la propria carriera criminale fin da giovanissimo, scalando progressivamente…
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