Our website use cookies to improve and personalize your experience and to display advertisements(if any). Our website may also include cookies from third parties like Google Adsense, Google Analytics, Youtube. By using the website, you consent to the use of cookies. We have updated our Privacy Policy. Please click on the button to check our Privacy Policy.

5 Imprenditori denunciati ,5 attività sospese per sfruttamento lavoro nero,ammende per oltre 60.000 Euro

Continuano senza sosta i controlli da parte dei Carabinieri per contrastare e prevenire ogni forma di lavoro nero, di caporalato e violazioni sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, anche per far sentire vicinanza al lavoratore.

La lotta al sommerso costituisce un’assoluta priorità per l’Arma della Provincia ed è oggetto di approfondimento frequente in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Sig. Prefetto di Siracusa, Dott. Giuseppe Castaldo.

In tale ambito, i Carabinieri del N.I.L. e del Comando Provinciale di Siracusa, d’intesa col Dirigente dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Siracusa, hanno effettuato controlli e verifiche in aziende agricole, esercizi commerciali e pub, col fine di arginare il dilagante fenomeno del lavoro nero e del caporalato.

12 gli accessi ispettivi eseguiti in altrettante aziende, tra i Comuni di Siracusa, Rosolini, Portopalo di Capo Passero, Augusta, Floridia e Carlentini.

Sono state esaminate 38 posizioni lavorative, di cui 8 sono risultate irregolari sotto il profilo contributivo e retributivo.

  • 13 i lavoratori in nero individuati nel corso dei vari controlli:

  • 2 in un lido balneare;

  • 4 in un pub;

  • 5 in due esercizi commerciali;

  • 1 in una impresa agricola;

  • 1 in una impresa edile.

Tra le 12 ispezionate, per 5 aziende è scattato il provvedimento di sospensione dell’attività imprenditoriale: si tratta di due esercizi commerciali, di un pub, un lido balneare ed una impresa agricola.

Nei confronti di 3 datori di lavoro, è anche scattata la denuncia in stato di libertà per diverse violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, che riguardano:

  • l’omessa verifica tecnico-professionale da parte dell’appaltatore nei confronti delle aziende che prendono lavori in subappalto, da cui scaturisce un potenziale pericolo per alcuni dei dipendenti occupati;

  • l’omessa manutenzione delle attrezzature di lavoro affidate ai dipendenti, con evidenti ripercussioni sulla sicurezza di cantiere;

  • la realizzazione di andatoie insicure per il transito dei manovali edili lungo tratti di ponteggio, con evidente pericolo di caduta dall’alto.

In tutti i casi, comunque, sono sempre state impartite precise disposizioni ai datori di lavoro, col fine di ripristinare le condizioni di sicurezza obbligatorie.

Inoltre è stata disposta l’immediata rimozione di 2 impianti di videosorveglianza privi di autorizzazione, che consentivano il controllo a distanza dell’operato dei dipendenti da parte dei datori di lavoro. Nei confronti dei titolari di altrettante imprese è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa per violazione dell’art. 4 dello Statuto dei Lavoratori.

Le sanzioni amministrative irrogate ammontano a oltre 50 mila euro e le ammende contestate ammontato a quasi 14 mila euro.

I controlli dei Carabinieri, nello specifico ambito, proseguiranno, anche nelle ore serali e notturne, per garantire il rispetto dei contratti di lavoro, specialmente nel periodo estivo, a tutela dei lavoratori impegnati nei vari settori produttivi.

Related Posts