Con otto voti contrari la maggioranza del consiglio comunale di Priolo Gargallo ha bocciato il Dup, documento unico di programmazione. La seduta di ieri sera è durata poco meno di un’ora, nel corso della quale i consiglieri dell’opposizione hanno espresso il proprio dissenso rispetto al documento proposto dalla giunta comunale. Assente il sindaco Gianni, particolare attenzione è stata data alla questione mutui, per la quale il dirigente in aula ha spiegato ammontare a 13 milioni di euro, comunque sostenibili, anche perché ci sono in atto iter burocratici per ottenere contributi pubblici che abbatterebbero la quota di ammortamento che ammonta a circa 900 mila euro.
Tra le più agguerrite, la consigliera Patrizia Arangio del Gruppo Misto, che ha puntato il dito contro l’accensione dei mutui, affermando che “in questo modo il bilancio sarà costruito sulle sabbie mobili”. Dello stesso avviso anche il consigliere di Grande Sicilia, Diego Giarratana, preoccupato che i costi generati dall’accensione dei mutui possa influire sull’equilibrio del bilancio. Subito dopo la votazione, è venuto meno il numero legale e la seduta è stata sciolta dalla presidente del consiglio comunale, Federica Limeri.
Dopo un’ora di sospensione, è stato rifatto l’appello ma è venuto a mancare il numero legale. Il Dup, atto propedeutico al bilancio, rischia di fare scivolare l’intero consiglio comunale con una decadenza che potrebbe essere conseguenziale. Al momento, però, c’è in corso una verifica da parte dei dirigenti comunali con richiesta di pareri legali sulla validità del voto in aula. Insomma, tutto è ancora in alto mare e si attendono comunicazioni ufficiali dal palazzo di città.
