Ballottaggi in 12 regioni e voto in 148 comuni sardi: urne aperte fino alle 23

Seggi aperti oggi fino alle 23, domani dalle 7 alle 15. Si decide in 41 comuni sopra i 15mila abitanti, tra cui 6 capoluoghi: Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata e Trani. In Sardegna primo turno per 148 comuni. Vigevano test per i voti vannacciani. Centrodestra diviso ad Agrigento, apparentamenti a Chieti. Lecco e Macerata in bilico
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ROMA, 8 giugno 2026 – Urne aperte oggi dalle 7 alle 23 per i ballottaggi che riguardano i comuni di 12 regioni, compresi 6 capoluoghi di provincia: Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata e Trani.

Si vota anche per il primo turno in 148 comuni in Sardegna. Si potrà votare anche domani dalle 7 alle 15.

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41 comuni sopra i 15mila abitanti al ballottaggio

Al netto delle vittorie al primo turno, restano da assegnare ancora 41 comuni sopra i 15mila abitanti, sei dei quali sono capoluoghi. Qui si testerà la capacità dei candidati di allargare il consenso oltre le coalizioni tradizionali, attingendo da civici, centristi e da quell’elettorato più nettamente schierato a destra o a sinistra.

Vigevano, test per i voti vannacciani

Il caso Vigevano sarà simbolico, con i voti dei vannacciani che – dopo aver sforato il 14% il 24 e 25 maggio – potrebbero costituire l’ago della bilancia nella sfida tra i due aspiranti sindaci: una supportata dai progressisti, l’altro da Forza Italia e da una lista civica.

Agrigento: centrodestra diviso, nessun apparentamento

Ad Agrigento si sfideranno Michele Sodano (centrosinistra, 39,1% al primo turno) e Dino Alonge (Fi-Fdi-Udc e autonomisti, 34,7%). A fare la differenza potrebbero essere gli elettori del terzo candidato: Luigi Gentile, appoggiato da Lega e Dc, aveva ottenuto il 14% delle preferenze. Ma Gentile ha escluso apparentamenti e pesano ancora le polemiche di un centrodestra che si è spaccato al primo turno.

Arezzo: Comanducci avanti di 11 punti, centristi ago della bilancia

Ad Arezzo, dopo una consiliatura di centrodestra, la contesa sarà tra Marcello Comanducci (centrodestra) e Vincenzo Ceccarelli (centrosinistra). Quest’ultimo è indietro di 11,45 punti rispetto allo sfidante e pesa l’incognita dei voti centristi in uscita. Il civico Marco Donati, sostenuto anche da Azione, aveva raccolto oltre il 20% dei voti al primo turno, ma per il ballottaggio non ha voluto dare indicazioni di voto. Una doccia fredda per i progressisti, la cui rimonta appare più ardua.

Chieti: apparentamento centrodestra, Legnini in vantaggio

A Chieti, dopo una consiliatura di centrosinistra, vanno al ballottaggio Giovanni Legnini (centrosinistra, in vantaggio con il 47,2%) e Cristiano Sicari (sostenuto da tutte le forze di maggioranza tranne la Lega, 27,47%). Ma se al primo turno il centrodestra è andato diviso, al secondo c’è stato l’apparentamento: Sicari ha trovato un accordo con le liste che al primo turno hanno sostenuto Mario Colantonio (16,64%), tra cui quella leghista. Il candidato di centrodestra ha stretto un’intesa anche con le liste centriste che hanno supportato Alessandro Carbone (4,76%).

Lecco: Boscagli (centrodestra) avanti di 6 punti

A Lecco il ballottaggio sarà tra il sindaco di centrosinistra uscente Mauro Gattinoni (42,53%) e il candidato del centrodestra Filippo Boscagli, che è avanti con il 48,65%. Il movimento civico dell’aspirante sindaco arrivato terzo con il 5,19% dei voti ha deciso di lasciare libertà di voto, come pure Patto per il Nord (1,74%).

Macerata: Parcaroli (centrodestra) a un soffio dalla vittoria

A Macerata il ballottaggio è scattato per un soffio: il sindaco uscente Sandro Parcaroli, espressione del centrodestra, è in testa con il 49,96% delle preferenze. Indietro lo sfidante di centrosinistra Gianluca Tittarelli (41,95%). Quest’ultimo, dal 26 maggio in poi, ha lavorato molto sulle intese puntando in particolare sul voto dei cattolici e raggiungendo un’intesa con Marco Sigona, il candidato che al primo turno aveva ottenuto il 3,48% con la lista Officina delle Idee.

Trani: Galiano (Pd) contro Guarriello (centrodestra)

A Trani, dopo due mandati targati Pd, si sfideranno Marco Galiano (40,69%), sostenuto al primo turno dal Pd ma non dal M5S, e Angelo Guarriello (30,32%) per il centrodestra. Anche in questo caso nessun apparentamento fatto.

I BALLOTTAGGI NEI 6 CAPOLUOGHI

AGRIGENTO
  • Michele Sodano (centrosinistra): 39,1%
  • Dino Alonge (Fi-Fdi-Udc-autonomisti): 34,7%
  • Ago della bilancia: Luigi Gentile (Lega-Dc, 14%) – nessun apparentamento
AREZZO
  • Marcello Comanducci (centrodestra): in vantaggio di 11,45 punti
  • Vincenzo Ceccarelli (centrosinistra): indietro
  • Ago della bilancia: Marco Donati (civico-Azione, 20%) – nessuna indicazione di voto
CHIETI
  • Giovanni Legnini (centrosinistra): 47,2%
  • Cristiano Sicari (centrodestra): 27,47% + apparentamento con Colantonio (16,64%) e Carbone (4,76%)
LECCO
  • Filippo Boscagli (centrodestra): 48,65%
  • Mauro Gattinoni (centrosinistra, uscente): 42,53%
  • Ago della bilancia: movimento civico (5,19%) – libertà di voto
MACERATA
  • Sandro Parcaroli (centrodestra, uscente): 49,96%
  • Gianluca Tittarelli (centrosinistra): 41,95% + apparentamento con Sigona (3,48%)
TRANI
  • Marco Galiano (Pd): 40,69%
  • Angelo Guarriello (centrodestra): 30,32%
  • Nessun apparentamento

ORARI DI VOTO

  • Oggi, domenica 8 giugno: dalle 7 alle 23
  • Domani, lunedì 9 giugno: dalle 7 alle 15

SARDEGNA: PRIMO TURNO IN 148 COMUNI

Al voto anche la Sardegna, con un primo turno che coinvolge 148 comuni nell’isola.

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