Ex Pip ed ex Keller, Caronia: «Il Governo si impegna in Aula, 36 ore nel testo base della Stabilità»

La deputata regionale di Noi Moderati annuncia l'intesa con il presidente Schifani per il contratto a tempo pieno di 2.000 lavoratori. La norma sarà inserita nel ddl di Stabilità a inizio novembre.
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PALERMO – Risposta concreta contro il caro vita e svolta decisiva per il precariato storico siciliano. Nel corso di una conferenza stampa tenutasi questa mattina all’Assemblea Regionale Siciliana, la deputata Marianna Caronia (Noi Moderati) ha annunciato il raggiungimento di un accordo di vertice con il governo Schifani sulla vertenza degli ex Pip ed ex Keller.

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La norma che prevede l’aumento dell’orario di lavoro a 36 ore settimanali (full time) per i circa duemila lavoratori coinvolti verrà ufficialmente inserita nel testo base del Disegno di legge di Stabilità regionale, che l’esecutivo depositerà nella prima settimana di novembre.

Integrazione oraria rinviata per ragioni tecniche: «Conta il risultato»

Spiegando le ragioni del rinvio della misura all’interno dell’imminente manovra correttiva, la parlamentare ha chiarito come si sia trattato di una scelta concordata su basi esclusivamente tecniche.

«Per motivi legati alla struttura della manovra di assestamento, il governo ha chiesto di rinviare la disposizione sull’aumento del monte ore – ha spiegato Caronia –. È una necessità che ho condiviso, perché ciò che rileva è il risultato finale e non lo strumento procedurale. Ringrazio il presidente della Regione, Renato Schifani, per aver assunto in prima persona questo impegno solenne, e l’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino, per il proficuo lavoro svolto».

Decisivo nella trattativa è stato anche l’impulso del coordinatore politico nazionale di Noi Moderati, Saverio Romano, la cui interlocuzione politica con l’esecutivo regionale ha sbloccato il percorso atteso da anni.

«Un percorso lungo trent’anni: restituita dignità a duemila famiglie»

Il bacino dei lavoratori ex Pip, nato durante la stagione della “Primavera di Palermo” dell’amministrazione Orlando e poi confluito nella Regione nel 2009 come bacino di assistiti, oggi rappresenta circa la metà dell’organico della SAS (Servizi Ausiliari Sicilia).

«Con il governo Schifani avevamo già ottenuto la loro stabilizzazione ma, per vincoli finanziari, con contratti a orario ridotto e stipendi da poco più di 800 euro al mese, al di sotto della soglia di povertà – ha rimarcato Caronia –. Restituire a questi lavoratori un contratto full time a 36 ore e un salario dignitoso significa chiudere un percorso lungo tre decenni e spezzare le catene che trasformano il precariato in un bacino elettorale, rendendoli finalmente liberi».

L’impegno sarà formalizzato dal governo regionale direttamente in Aula all’ARS prima dell’inizio della sessione di bilancio, con l’auspicio della parlamentare che il modello possa essere replicato anche per le altre sacche di precariato dell’Isola, a partire dai contrattisti degli enti locali.

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