Caos trasporti e supermercati vuoti: stangata del Governo sui blocchi, le città del Sud rischiano il collasso

Il ministro Urso al Question Time avverte: «Impedire il transito dei camion è blocco stradale con conseguenze detentive». I sindaci Leccese (Bari) e Manfredi (Napoli) lanciano l'allarme al Viminale.
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ROMA / NAPOLI / BARI – La vertenza dei camionisti infiamma il Mezzogiorno e scala i vertici dell’agenda politica nazionale. Nonostante l’annuncio da parte dell’esecutivo dello sblocco di 480 milioni di euro per il settore dell’autotrasporto e lo stanziamento di oltre 150 milioni di nuove risorse, i presidi dei padroncini continuano a paralizzare la rete viaria e le arterie strategiche del Meridione, provocando una spaccatura insanabile anche con le associazioni di categoria che chiedono lo sgombero dei varchi.

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Dalle aule parlamentari della Camera dei Deputati giunge la presa di posizione perentoria dell’esecutivo, mentre dai grandi capoluoghi del Sud parte un accorato grido d’allarme per la tenuta dei servizi essenziali.

Ministro Urso: «Anche bloccare i soli camion è reato penale, scattano i fermi»

Intervenendo al Question Time a Montecitorio, il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha chiarito la linea d’impatto adopted dal Viminale nei confronti dei manifestanti che stanno filtrando il traffico autostradale:

«Sui blocchi stradali degli autotrasportatori al Sud il Ministero dell’Interno riferisce che si sta procedendo alle identificazioni, anche ai fini di rimuovere i presidi – dichiara Adolfo Urso –. Impedire il passaggio dei soli camion, lasciando transitare le automobili, configura comunque il reato di blocco stradale, con conseguenze penali anche detentive. È significativo ed emblematico che le stesse associazioni di categoria ci chiedano di far rimuovere con forza i blocchi illegali».

L’allarme di Manfredi e Leccese: «Accelerare il tavolo, supermercati e rifiuti all’estremo»

A rimarcare la drammaticità delle ricadute sociali sui territori sono i sindaci di Napoli e Bari, Gaetano Manfredi e Vito Leccese, che in una nota congiunta sollecitano il vicepresidente del Consiglio e ministro dei Trasporti Matteo Salvini ad anticipare con urgenza il tavolo d’intesa inizialmente fissato per il 27 ottobre:

«La situazione nelle città del Mezzogiorno resta estremamente critica e rischia di aggravarsi ulteriormente – sottolineano i sindaci Leccese e Manfredi –. Il blocco della circolazione delle merci sta compromettendo seriamente gli approvvigionamenti alimentari, con i prodotti del fresco che non raggiungono le piattaforme di distribuzione e gli scaffali dei supermercati sempre più vuoti. Chiediamo di anticipare il confronto: rischiamo città paralizzate e sommerse dai rifiuti».

Confindustria e GDO: scaffali sguarniti da Caserta a Roma

A fare eco all’allarme delle istituzioni locali è la nota congiunta firmata dagli Unioni Industriali della Campania e di Confindustria Bari e BAT, che denunciano una vera e propria paralisi produttiva dovuta alla mancanza di materie prime e componentistica.

La crisi logistica sta allungando i propri effetti ben oltre la Campania e la Puglia: reparti vuoti per frutta, verdura e alimenti essenziali vengono segnalati in queste ore anche nei supermercati del Molise, dell’Abruzzo e della fascia meridionale del Lazio.

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