ROMA / BOLZANO – La minaccia della cybercriminalità e della guerra ibrida parte al cuore delle grandi infrastrutture strategiche europee. Nel mirino degli hacker è finita la Brenner Basis Tunnel (Bbt Se), la società incaricata della realizzazione della mega galleria ferroviaria che collegherà l’Italia e l’Austria sotto il valico del Brennero: un’opera titanica da 10,5 miliardi di euro e lunga 64 chilometri.
Dietro l’incursione informatica ci sarebbe il gruppo noto come ‘Everest’, un’organizzazione criminale di lingua russa specializzata in estorsioni digitali e furto di dati su vasta scala. Secondo le rilevazioni del portale specializzato breachsense.com, il gruppo avrebbe inserito l’attacco nei propri radar già lo scorso 17 ottobre, vantandosi di aver sottratto circa 812 gigabyte di dati aziendali, l’equivalente di circa 170 dvd.
La reazione delle istituzioni: Europol convoca una riunione straordinaria
Di fronte al moltiplicarsi degli episodi critici – che in questi giorni in Italia e in Europa hanno compreso anche falsi allarmi bomba aerei e violazioni di dati sensibili – Europol ha convocato per la prossima settimana una riunione investigativa con le forze di polizia di tutti i Paesi coinvolti. L’obiettivo è mettere a fattor comune gli elementi raccolti e tracciare una risposta coordinata a livello continentale.
Duro l’intervento del ministro della Difesa Guido Crosetto, che ha richiamato l’attenzione sulla necessità di alzare la guardia di fronte alle nuove forme di minaccia:
«Da quattro anni parlo con preoccupazione di guerra ibrida. Oggi tutti sembrano scoprirla, insieme alle nostre vulnerabilità di fronte agli attacchi cyber. Eppure continuiamo a sottovalutare anche altri aspetti come la guerra cognitiva: la profilazione delle persone, l’utilizzo dei dati e delle neuroscienze per influenzare i comportamenti, la manipolazione dell’informazione e la presenza sempre più pervasiva di attori ostili nello spazio digitale. Smettiamo di rincorrere le minacce e iniziamo ad anticiparle».
L’allarme in Alto Adige: «Non è un semplice problema informatico»
La preoccupazione per la sicurezza delle infrastrutture critiche è stata rimarcata con forza anche a livello territoriale. Il vicepresidente della Provincia autonoma di Bolzano e assessore allo Sviluppo economico, Marco Galateo, ha sottolineato la gravità dell’accaduto:
«L’attacco hacker alla società Bbt è un fatto estremamente serio, che non possiamo permetterci di sottovalutare. Non siamo di fronte a un semplice problema informatico: quando vengono colpite infrastrutture strategiche, servizi essenziali e attività produttive, dobbiamo iniziare a ragionare in termini di sicurezza nazionale e di guerra ibrida».
Mentre la società di gestione del Brennero mantiene il massimo riserbo sulle eventuali richieste di riscatto o sull’effettiva profondità della violazione, l’episodio riaccende il dibattito sulla necessità di potenziare i reparti specializzati in cybersicurezza e di blindare la rete delle opere pubbliche e dei servizi essenziali in tutta Europa.
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