Lentini, emergenza idrica in Consiglio comunale: l’attacco di FdI contro la privatizzazione e le assenze istituzionali

Seduta aperta sul tema dell'approvvigionamento idrico. L'onorevole Cannata e la consigliera Fangano denunciano i disservizi, l'assenza dei vertici di Aretusacque e chiedono all'Amministrazione la sospensione della consegna degli impianti.
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LENTINI – Si è svolta nella serata di ieri una partecipata quanto tesa seduta straordinaria del Consiglio comunale aperto di Lentini, dedicata interamente all’annosa e sempre più critica emergenza dell’approvvigionamento idrico cittadino. Il dibattito, promosso e sostenuto con forza dal gruppo locale di Fratelli d’Italia al fianco dei residenti esasperati, ha messo a nudo le profonde falle nella gestione del Servizio Idrico Integrato e le responsabilità politiche dell’attuale assetto di governance.

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All’assise civica hanno preso parte il parlamentare nazionale di FdI Luca Cannata, la consigliera comunale Rossana Fangano e il coordinatore cittadino del partito Antonio Pino. Presenti ai lavori anche il rappresentante dell’ATI Idrico Liistro e l’onorevole Gilistro, mentre ha fatto discutere l’assenza totale dei vertici di Aretusacque, la società mista incaricata della gestione del servizio a livello provinciale.

L’affondo dell’on. Cannata: «Privatizzazione spinta e politica assente»

Nel corso del suo articolato intervento, il deputato nazionale Luca Cannata ha espresso una posizione di dura condanna nei confronti degli enti gestori e delle scelte che hanno condotto all’attuale fase di stallo e disservizio per la comunità lentinese:

«Quello dell’acqua è uno dei temi più cruciali per il nostro territorio. Nel 2025, in applicazione della legge regionale del 2015, si è stabilito che tutti i comuni debbano unificarsi per la gestione del servizio idrico integrato. A causa di una gestione politica deficitaria, si è arrivati alla scelta di una governance mista: controllo pubblico e un gestore privato al 49% individuato tramite gara. Oggi, purtroppo, il privato fa da padrone proprio a causa di queste carenze della politica».

Cannata ha poi contestato duramente il mancato confronto istituzionale durante la seduta, richiamando anche quanto già avvenuto nel capoluogo aretuseo:

«Il 28 agosto scorso la maggioranza dei sindaci ha votato i componenti del Comitato di sorveglianza per l’ATI. Oggi a questo Consiglio non c’è nessuno dei vertici dell’ATI: un segnale di disinteresse verso Lentini e verso le difficoltà dei suoi residenti. Il Comitato non sta svolvendo la vigilanza richiesta e la politica ha finito per colonizzare il servizio idrico. I risultati sono sotto gli occhi di tutti: guardiamo a cosa è accaduto a Siracusa, dove la qualità del servizio è peggiorata ed è sfuggita di mano a chi, come Italia, Carta e gli altri pensavano di gestire il servizio come se fossero a casa loro, invece i riscontri sono pessimi».

Il parlamentare di FdI ha indicato all’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Rosario Lo Faro la linea d’azione necessaria a tutela della cittadinanza:

«L’Amministrazione comunale di Lentini deve condurre con fermezza questa battaglia: è indispensabile richiedere formalmente tutti gli atti e sospendere la consegna degli impianti fino a quando non saranno garantiti standard qualitativi adeguati per i cittadini. Questa è una partita fondamentale per il futuro del nostro territorio».

L’invito della consigliera Fangano: «I cittadini chiedono risposte immediate»

Accorata anche la presa di posizione della consigliera comunale Rossana Fangano, che si è fatta voce dei forti disagi vissuti dalle famiglie e dalle attività commerciali di Lentini:

«I cittadini hanno bisogno di risposte adesso! Non si può attendere passivamente che Aretusacque subentri o meno nella gestione diretta degli impianti. Servono interventi immediati per garantire il diritto elementare all’acqua potabile».

La consigliera ha infine stigmatizzato l’assenza dei rappresentanti locali e provinciali delle altre forze politiche durante i lavori dell’aula:

«Registriamo con amarezza l’assenza delle altre forze politiche, dal MPA fino al PD, probabilmente disinteressate alle richieste di aiuto dei lentinesi, stanchi e rassegnati nel dover convivere quotidianamente con la mancanza d’acqua».

L’esito del Consiglio comunale aperto impegna ora la giunta cittadina ad assumere una posizione netta nei confronti dell’ATI e del gestore privato, nell’intento di bloccare il passaggio di consegne degli impianti fino al completo ripristino dell’efficienza della rete idrica.

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