ROMA / CRONACA – Una fessura apparentemente identica a quella di sempre, l’operazione di prelievo autorizzata a schermo, ma nessuna banconota che fuoriesce. È la dinamica insidiosa del cosiddetto “cash trapping” (letteralmente trappola per contanti), una tecnica di manomissione degli sportelli automatici che punta a far credere all’utente di trovarsi di fronte a un banale guasto tecnico del dispositivo.
L’ultimo episodio è avvenuto in via Cola di Rienzo a Roma, dove i Carabinieri del Nucleo Radiomobile hanno arrestato un uomo di 49 anni. Un cliente si era presentato all’ATM per effettuare un prelievo da 500 euro; non vedendo uscire il denaro, ha ipotizzato un malfunzionamento e si è allontanato. Sospettando però del comportamento di un individuo rimasto nei pressi dello sportello, il malcapitato ha allertato le forze dell’ordine. L’intervento tempestivo dei militari ha consentito di bloccare l’uomo e recuperare i 500 euro appena sottratti, oltre a ulteriori 1.000 euro ritenuti probabile provento di altri colpi.
Trattandosi di una tecnica criminale seriale diffusa su tutto il territorio nazionale — compresi i centri ad alto flusso turistico e commerciale della Sicilia — comprenderne la dinamica risulta fondamentale per la prevenzione.
Come funziona la tecnica del “cash trapping”
Il principio su cui si basa questa tipologia di furto non richiede hackeraggi informatici, ma sfrutta un’illusione ottica e strutturale:
- La mascherina civetta: Sulla feritoia originale di erogazione delle banconote viene applicata una piccola piastra o mascherina metallica/plastica, del tutto simile al pezzo originale della bocchetta.
- Il blocco interno: La mascherina è munita all’interno di un nastro biadesivo o di una molla che blocca i contanti subito dopo l’erogazione meccanica dell’ATM.
- L’allontanamento della vittima: Il cliente, convinto che il bancomat sia fuori servizio o abbia trattenuto le banconote per un errore di sistema, abbandona lo sportello per chiedere spiegazioni o rientrare a casa.
- Il recupero dei soldi: A quel punto il malintenzionato interviene, rimuove con forzatura la copertura fasulla e preleva il contante rimasto incastrato prima di allontanarsi.
I consigli per proteggersi agli sportelli automatici
Per evitare di cadere nella trappola del cash trapping durante i prelievi quotidiani, gli esperti delle forze dell’ordine suggeriscono alcune verifiche preventive:
- Ispezionare la fessura erogatrice: Prima di inserire la carta, verificare al tatto che la bocchetta del contante sia ben fissa e non presenti parti traballanti, sporgenze o residui di colla/adesivo.
- Non allontanarsi dallo sportello: Se il display conferma l’erogazione ma le banconote non fuoriescono, non abbandonare il bancomat per nessun motivo.
- Chiamare subito i numeri di emergenza: Mantenendo la posizione davanti alla bocchetta, contattare il 112 o il numero di emergenza riportato sullo sportello per far verificare l’anomalia.
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