Noto, la storia si fa esperienza: alla scoperta del rifugio antiaereo guidati da un’associazione di attori

Nella città simbolo del Barocco, un progetto culturale coinvolge turisti e visitatori in un viaggio immersivo nei sotterranei della memoria durante la Seconda Guerra Mondiale
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NOTO – Noto non è soltanto la capitale del Barocco, con le sue facciate in pietra dorata, i palazzi nobiliari e le imponenti scalinate. Sotto il manto di una delle città d’arte più celebri della Sicilia si cela una storia più recente, intima e drammatica, che oggi torna alla luce attraverso un format di valorizzazione culturale innovativo e ad alto impatto emotivo: la riapertura e la fruizione immersiva del rifugio antiaereo cittadino.

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A rendere unica l’esperienza è la scelta di non affidarsi a una semplice visita guidata tradizionale, bensì al talento di un’associazione teatrale locale. Attori in abiti d’epoca accompagnano turisti e visitatori lungo le gallerie sotterranee, trasformando il percorso in un vero e proprio viaggio nel tempo.

L’esperienza immersiva: tra narrazione scenica e memoria storica

Il progetto nasce con l’obiettivo di sottrarre all’oblio i luoghi della memoria cittadina, offrendo al pubblico una prospettiva diversa sulla storia della provincia siracusana durante il secondo conflitto mondiale:

  • Il racconto dal vivo: Attraverso monologhi, interpretazioni realistiche, suoni d’epoca e giochi di luce all’interno del rifugio, i visitatori rivivono l’angoscia delle sirene d’allarme, l’attesa dei bombardamenti e le speranze della popolazione civile costretta a rifugiarsi nelle viscere della terra.
  • Un turismo esperienziale: L’iniziativa intercetta la forte crescita della domanda di fruizione culturale immersiva (edutainment), capace di coinvolgere un pubblico eterogeneo composto da turisti stranieri, appassionati di storia, scolaresche e residenti legati alle radici del territorio.

Valorizzazione del patrimonio e diversificazione dell’offerta turistica

L’apertura del rifugio antiaereo rappresenta un tassello importante per la diversificazione dell’offerta turistica a Noto e nel Siracusano:

  1. Destagionalizzazione e percorsi alternativi: Accanto ai tradizionali itinerari d’arte e architettura barocca, la riscoperta del sottosuolo e della storia del Novecento arricchisce il carnet delle attrazioni cittadine, prolungando il tempo di permanenza dei visitatori.
  2. Sintonia tra cultura e teatro locale: Il coinvolgimento delle maestranze e delle associazioni culturali del territorio dimostra come lo spettacolo dal vivo possa diventare uno strumento permanente di promozione e tutela del patrimonio storico.

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