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In aumento sindaci e assessori che finiscono sotto processo per corruzione

Il terremoto politico giudiziario nel comune di Priolo, con in testa l’ex sindaco Antonello Rizza con 18 indagati di reato a vario titolo che ha colpito la cittadina industriale, è solo la punta di un gigantesco iceberg che conduce alla putrefazione precoce delle istituzioni nella provincia considerata fino a poco tempo fa, “babba”. Infatti, anche altre amministrazioni comunali della provincia di Siracusa sarebbero nel mirino della Procura di Siracusa. In uno di questi in particolare, oltre a quello di Priolo, inquirenti e investigatori sarebbero alla fine della corsa investigativa. I politici corrotti in Sicilia sono soprattutto quelli che lo fanno di professione, in possesso di elevati titoli di studio. La corruzione nella politica a tutti i livelli è in crescita, sempre più decentrata e privatizzata. Sono molti di più i politicanti invischiati in storie di corruzione, in un fenomeno che ruota sempre meno attorno ai partiti e riguarda sempre di più intrecci di clan politico-affaristiche, con un coinvolgimento crescente di esponenti della criminalità organizzata, o mafia che dir si voglia.

La corruzione cresce soprattutto sempre più intrecciata alle carriere politiche nei Comuni e nelle Regioni. Quasi la metà dei politici coinvolti, oltre il 40%, fa carriera a cavallo tra la corruzione e il voto di scambio con mafiosi, imprenditori e affaristi. La quota meno rilevante di politici corrotti è uscita di scena con Mani Pulite, 26,6%, mentre quasi un terzo del totale, 31,6%, ha avviato la sua carriera da quella data, ma poco o nulla è cambiato, soprattutto al Sud, dove, per la cronaca, sono più numerosi i politici corrotti; ma grave che sono sempre più i sindaci e gli assessori e meno i parlamentari ad essere coinvolti nella trappola della corruzione.

E se cresce la schiera dei primi cittadini corrotti, diminuisce invece quella degli eletti alla Camera e al Senato, ma rimane alta nel parlamentino siciliano in corso di rinnovamento tra polemiche e traccheggi, con tanti indagati impresentabili difesi dai big in cerca di voti, ma senza alcuna identità e ideologia politica da contrapporre. Favori, soldi e posti di lavoro, quindi, corruzione. Per corrompere o essere corrotti occorrono esperienza e relazioni, competenze che si acquisiscono in anni di presenza in politica. Il crimine e il delitto in politica sono oggi immersi al livello della legge e della norma a più livelli. Quella che prima si poteva considerare come una devianza dalla norma, si è tramutata nel suo esatto contrario, coì la devianza s’imposta come norma, intendendo in questo caso il disadattamento, il reato, a cominciare dai peggiori crimini nella corruzione della politica commessi dal sistema economico dominante in cui i politicanti di professione sono i primi responsabili, cancellando i valori dell’onorabilità che nel passato era un principio sacrosanto, mentre ora essere onesti e non rubare è sinonimo di fessi. Possibile che nessuno si sia accorto che il popolo non è più sovrano continuando a votare i corrotti e i corruttori?

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