ROMA – Una mail fitta d’odio misogino e minacce di stragi ad alta quota ha fatto scattare una maxi emergenza di sicurezza nei cieli d’Europa, coinvolgendo in primis i principali hub italiani di Roma Fiumicino e Milano Malpensa. Nessun ordigno è stato fortunatamente rinvenuto al termine di bonifiche capillari e controlli incrociati, ma l’ondata di finti allarmi bomba ha causato deviazioni d’emergenza, aerei scortati dai caccia e lunghe attese per centinaia di passeggeri.
La mail d’odio e la rivendicazione ultranazionalista
«L’esplosione avverrà tra 60 minuti. Oggi il vostro cielo sarà rosso… Il vostro regime femminista se ne ricorderà per sempre».
Questo il testo inviato nella mattinata di oggi agli indirizzi di Aeroporti di Roma e di diverse società di gestione aeroportuale. Il messaggio porta la firma dei “Combattenti dello Stato maschile”, formazione riconducibile al movimento ultranazionalista e misogino russo Muzhskoye Gosudarstvo, fondato da Vladislav Pozdnyakov e già messo fuorilegge dalle autorità russe. Nella mail si accusavano le istituzioni di far parte di un «complotto criminale», elencando una serie di voli ed esortando all’evacuazione.
Fiumicino e Malpensa: caccia in volo e deviazioni in Francia
Gli effetti sulle rotte dirette nella Capitale e in Lombardia sono stati immediati e differenziati:
- Volo Finnair (Helsinki – Fiumicino): È stato affiancato e intercettato dai caccia dell’Aeronautica Militare Italiana, scortato fino all’atterraggio a Fiumicino per consentire le verifiche degli artificieri.
- Volo Aer Lingus EI402 (Dublino – Roma): L’Airbus A320 ha deviato la rotta, venendo fatto atterrare d’urgenza presso la base militare francese di Évreux, in Normandia.
- Malpensa e le rotte est-europee: Il messaggio ha fatto scattare i protocolli di sicurezza nello scalo intitolato a Silvio Berlusconi. Un volo Wizz Air per Varsavia è stato dirottato su Vienna, mentre un aereo per Bucarest è stato ispezionato all’arrivo.
- Caso Ryanair (Pescara – Charleroi): Procedura d’allerta scattata nel pomeriggio dopo il ritrovamento della scritta «bomba» nei servizi igienici di bordo. Passeggeri sbarcati in Belgio e controllati con cani antiesplosivo.
Rotte europee in tilt: da Madrid a Praga
L’ondata di finti allarmi ha registrato episodi analoghi in mezza Europa. A Madrid Barajas gli artificieri del Tedax della Guardia Civil hanno passato al setaccio quattro velivoli ed escluso pericoli, mentre ulteriori segnalazioni hanno interessato voli diretti in Bulgaria, Austria, Belgio e Repubblica Ceca.
Le indagini e le parole del Ministro Crosetto
Sulle origini delle minacce telematiche indaga la Polaria unitamente alla Polizia Postale. Raggiunto a margine del question time al Senato, il Ministro della Difesa Guido Crosetto ha inquadrato l’accaduto nei nuovi scenari di scontro geopolitico:
«Si chiama “guerra sotto soglia” perché è al di sotto della soglia di attribuzione. Viene fatta apposta in questo modo affinché nessuno possa dimostrare con certezza la matrice. Sono attacchi che fanno parte di una strategia deliberata per aumentare il caos, innescare ansia e creare psicosi nei nostri Paesi. È una nuova minaccia a cui dovremo abituarci».
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