Coronavirus: anche in Sicilia il “battesimo” del movimento “Mascherine tricolore”


3 maggio 2020 – E’ arrivata anche in Sicilia la protesta promossa in tutta Italia dalle “Mascherine Tricolore” dove nella giornata di ieri i manifestanti si sono trovati in piazza Sant’Oliva a Palermo, piazza Galatea a Catania e piazza Ernesto Cosenza a Siracusa.
Clima teso nelle prime due città dove la Digos ha intimato di sciogliere gli assembramenti vietati dal Dpcm varato da Conte.

“Nel pieno rispetto delle distanze e con la ferma volontà di non mettere a rischio la salute di nessuno – si legge nei volantini distribuiti – siamo qui oggi per compiere un atto di libertà. Ci avete portato ad una dittatura sanitaria che sembra uscita da un film di fantascienza”.

“Dove sono le misure a sostegno dell’economia? – chiedono le Mascherine Tricolori – sul piatto ci sono solo nuovi debiti! Debiti che l’Italia avrà con l’Europa una volta attivato il Mes. Debiti per le imprese, alle quali è stato “gentilmente concesso” di chiedere soldi in prestito alle banche. Niente stop alle tasse, niente soldi a fondo perduto. Solo altri debiti!”

“Noi combatteremo per difendere il futuro dell’Italia. La parola deve tornare al popolo, non siamo noi gli untori! – concludono – Nonostante la repressione e i divieti, noi manifesteremo. E’ un nostro diritto, ma soprattutto è un nostro dovere. Ribellarsi oggi significa amare la nostra Nazione”.

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