UDINE – Buio pesto in casa Udinese. I bianconeri non riescono a uscire da una crisi imprevedibile a inizio stagione ma ormai evidente sotto ogni punto di vista. Tra le mura amiche del Bluenergy Stadium, la formazione di Kosta Runjaic crolla per 0-3 sotto i colpi di un ottimo Lecce, incassando la quinta sconfitta consecutiva e scatenando la dura contestazione dei propri tifosi.
Dominio salentino nel primo tempo: Gaspar e N’Dri affondano i friulani
Eppure l’avvio di gara dell’Udinese era stato incoraggiante nei primi dieci minuti. Poi, la costante pericolosità dei ragazzi di Eusebio Di Francesco ha preso il sopravvento. Al 11′ il Lecce sblocca la contesa: calcio d’angolo dalla destra battuto da Gallo e colpo di testa vincente di Gaspar, al suo primo gol in Serie A, complici le disattenzioni di Karlstrom in marcatura e un’uscita a vuoto del portiere Okoye.
La difesa di casa sbanda vistosamente con Ebosse, Abala e Solet in costante affanno. Poco dopo la mezz’ora arriva il raddoppio salentino: ancora un corner disegnato da Gallo e deviazione decisiva di petto da due passi firmata da N’Dri. Dai settori dello stadio si leva una pioggia di fischi assordanti. In pieno recupero Fatah e Geubbels graziano Okoye mancando il colpo del definitivo KO.
Reazione sterile, gol annullato dal VAR e tris finale di Siebert
Nell’intervallo Runjaic prova a scuotere i suoi con un triplo cambio: dentro Palma, Piotrowski e Arizala al posto di Alaba, Zarraga e Kamara. La manovra friulana cresce d’intensità e al 60′ arriva la rete di Piotrowski su assist di Arizala, ma l’arbitro Guida, dopo il controllo al VAR, annulla per un fuorigioco millimetrico dello stesso centrocampista polacco.
Il Lecce abbassa il baricentro ma gestisce senza rischiare quasi nulla davanti a Falcone. Nel finale gli ospiti tornano a spingere: prima il palo colpito da Esteban, poi allo scadere l’esterno destro vincente di Siebert che fissa il punteggio sul definitivo 0-3. Per il Lecce si tratta della seconda vittoria esterna del campionato dopo quella ottenuta a Venezia. Clima pesantissimo a Udine: i tifosi della Curva Nord abbandonano gli spalti qualche minuto prima del novantesimo in segno di aperta protesta.
