Floridia. Antonio Caccamo, mozione di sfiducia al sindaco Limoli: polemiche per l’orario scelto

Non sono mai venuto meno al mio ruolo di imparzialità garantito sempre in seno alla gestione dei lavori in aula consiliare, garantendo uguale trattamento ai singoli consiglieri comunali legati a schieramenti politici diversi. Questa precisazione mi è dovuta visto che si è messo in dubbio il ruolo obiettivo di Presidente Del Consiglio Comunale, ruolo che assolvo con rigoroso impegno. Circa la convocazione del prossimo consiglio comunale alle ore 15:30, ritenendo opportuna la presenza del primo cittadino in aula per discutere l’unico punto all’ordine del giorno che riguarda la mozione di sfiducia contro il sindaco Limoli e appurando che lo stesso non sarebbe stato presente per impegni precedentemente assunti in una convocazione serale, ho ritenuto doveroso convocare la seduta di consiglio in orario dove il sindaco garantisse la sua presenza. Questo non è il tempo dell’odio politico. Ritengo, e questa è la mia posizione politica, che il primo impegno da assolvere rappresentando i nostri cittadini sia quello di salvaguardare l’interesse collettivo. Dobbiamo preservare i conti dell’ente approvando il bilancio specie in vista della delibera della Corte dei Conti ed evitare il dissesto comunale che farebbe perdere quella cura con cui stiamo seguendo progetti a breve realizzabili a Floridia. Relativamente, poi, al mio compenso, che è di 550,45 euro al mese, ritengo diffamatorio insinuare che percepisco il triplo di quanto, invece, al netto delle ritenute ricevo per svolgere la carica di Presidente del Consiglio Comunale. Meglio sempre ben documentarsi prima di interpretare a proprio favore ogni circostanza con una buona dose di fantasia. E quest’ultimo invito lo rivolgo soprattutto agli amici di M5S”.

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