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Homar un hair stylist diventato scrittore.l

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Dalla moda e dallo spettacolo alla scrittura, passando per il cinema e la ricerca spirituale. La storia professionale e artistica di Homar Iafisco racconta un percorso originale, nel quale la cura dell’immagine si intreccia con una profonda attenzione alla dimensione interiore dell’uomo.Nato a Foggia il 19 dicembre 1976, Homar Iafisco ha costruito negli anni una figura professionale poliedrica, muovendosi tra il mondo dell’hairstyling, la moda, lo spettacolo, la narrativa e il cinema. Un percorso nel quale l’esperienza maturata a contatto con l’immagine e con i protagonisti dello spettacolo si è progressivamente affiancata a una produzione letteraria caratterizzata da una forte componente spirituale.Il suo nome è infatti legato non soltanto al lavoro di hairstylist, ma anche a due opere che rappresentano momenti significativi della sua attività di autore: Contro Asmodeo, pubblicato nel 2019 da Intrecci Editore, e I miracoli di San Charbel: Il volto oltre la luce, pubblicato nel 2025.Due libri differenti per impostazione e contenuti, ma accomunati da una costante attenzione verso quella dimensione invisibile dell’esistenza che spesso sfugge alla quotidianità.Dalla bellezza alla Scrittura.

professione di hairstylist lo ha portato a confrontarsi quotidianamente con il mondo della bellezza, della moda e dello spettacolo. Un settore nel quale l’immagine assume un’importanza fondamentale e nel quale creatività, tecnica e capacità di interpretare la personalità di una persona diventano elementi essenziali.Ma per Iafisco l’immagine non sembra essere mai stata soltanto una questione estetica.Il rapporto con le persone, la conoscenza di ambienti artistici e dello spettacolo e l’esperienza maturata attraverso eventi e manifestazioni hanno rappresentato anche un osservatorio privilegiato sulla società contemporanea.Dietro ogni volto, anche quello più conosciuto, esiste infatti una storia personale. E proprio il passaggio dalla dimensione esteriore a quella interiore rappresenta uno degli elementi più interessanti del suo percorso.

La scrittura diventa così una seconda forma di espressione, completamente diversa ma, allo stesso tempo, complementare al suo lavoro.Contro Asmodeo, tra narrativa e dimensione spiritualeNel 2019 arriva Contro Asmodeo, pubblicato da Intrecci Editore, un’opera che segna una tappa importante nella sua attività letteraria.Il libro, caratterizzato da una forte componente autobiografica e spirituale, affronta tematiche legate alla contrapposizione tra bene e male e alla ricerca dell’uomo di fronte alle dimensioni più profonde della fede e dell’esistenza.Un progetto che non rimane confinato alla pagina scritta.Da Contro Asmodeo nasce infatti anche un cortometraggio ispirato all’opera, portando la storia dal mondo della letteratura a quello cinematografico.È un passaggio significativo perché conferma la volontà di Iafisco di sperimentare linguaggi differenti: la scrittura diventa immagine, l’immagine diventa racconto e il racconto si trasforma in una nuova forma di espressione artistica.Il progetto cinematografico ottiene successivamente riconoscimenti in diversi contesti.Nel 2022 arriva un riconoscimento nella sezione “Eventi Cinema” dell’International Art Prize Giotto, legato proprio al cortometraggio Contro Asmodeo. Nel 2024 il lavoro riceve inoltre il Premio Speciale della Critica al festival cinematografico “Corti al Tevere”.Una carriera tra cultura, spettacolo e manifestazioni artisticheParallelamente alla scrittura e alla produzione cinematografica, Iafisco continua a essere presente in diversi contesti legati alla moda, allo spettacolo e alla cultura.La sua esperienza professionale lo porta anche a ricoprire ruoli di giuria in manifestazioni artistiche e musicali.

Tra gli appuntamenti ai quali è stato associato figura il “Festival della Canzone d’Amore – Da Stimigliano a Sanremo”, oltre ad altre iniziative dedicate alla valorizzazione di artisti e talenti.Il suo nome viene inoltre collegato al Premio Lucio Dalla, concorso dedicato alla musica e alle attività artistiche, e a diversi eventi e galà dedicati al mondo della moda e dello spettacolo.Un’attività che conferma la natura trasversale del suo percorso: non soltanto professionista dell’immagine, ma anche osservatore e protagonista di iniziative culturali.I riconoscimentiNel corso degli anni non sono mancati premi e riconoscimenti.Nel 2021 Iafisco riceve il Premio Ippogrifo d’Oro, riconoscimento inserito nell’ambito di un evento culturale italiano.Nel 2022 arriva il riconoscimento nella sezione “Eventi Cinema” dell’International Art Prize Giotto, collegato al cortometraggio Contro Asmodeo.Il 2024 rappresenta un anno particolarmente significativo. Iafisco riceve il Premio Roma Città Eterna, nell’ambito delle celebrazioni dedicate al Natale di Roma, e il riconoscimento Business Woman Awards, manifestazione culturale e sociale svoltasi nella Capitale.Nello stesso anno arriva anche il Premio Athena d’Oro, assegnato durante una cerimonia culturale ospitata a Palazzo Valentini, a Roma, e promosso dalla Fondazione Area Cultura ETS.Sempre nel 2024 riceve il Premio Colosseo d’Oro 5.0, ulteriore riconoscimento inserito in un contesto dedicato alla cultura, all’arte e alle eccellenze.Una sequenza di premi che testimonia la varietà delle attività nelle quali Iafisco è stato coinvolto, dalla cultura al cinema, dalla moda alla letteratura.

San Charbel e una nuova tappa letterariaNel 2025 il percorso letterario di Homar Iafisco si arricchisce di una nuova opera: I miracoli di San Charbel: Il volto oltre la luce.Il libro è dedicato alla figura di San Charbel, monaco libanese divenuto una delle figure più conosciute della spiritualità cristiana orientale e legato a una lunga tradizione di testimonianze relative a guarigioni e fenomeni ritenuti miracolosi.Con questa pubblicazione la dimensione spirituale assume un ruolo ancora più evidente nella produzione dell’autore.Il titolo stesso, Il volto oltre la luce, suggerisce una ricerca che va al di là di ciò che è immediatamente visibile. Un concetto che, in qualche modo, sembra dialogare anche con il percorso professionale di Iafisco: da una parte il volto, l’immagine e la bellezza; dall’altra ciò che si trova oltre la superficie.Nel corso del 2025 l’opera viene inoltre associata al Premio Leone d’Oro per la Letteratura, secondo quanto riportato da fonti giornalistiche online.Il libro viene presentato anche nell’ambito del Premio Internazionale “Sulle Ali di Pegaso”, a Roma, in un contesto nel quale letteratura, cultura e spiritualità si incontrano.Il filo conduttore: cercare ciò che non si vedeÈ proprio questo contrasto tra immagine e interiorità a rendere particolare la figura di Homar Iafisco.Il suo lavoro quotidiano appartiene al mondo della bellezza. Le sue opere letterarie, invece, cercano di esplorare una dimensione che non può essere racchiusa in uno specchio.Da una parte ci sono capelli, stile, moda e spettacolo; dall’altra fede, spiritualità, bene, male, miracoli e ricerca interiore.

Due universi che soltanto apparentemente sono lontani.Perché la bellezza, quando viene vissuta come forma di espressione e non soltanto come apparenza, può diventare un modo per entrare in relazione con l’altro. E la scrittura spirituale, allo stesso modo, può diventare uno strumento per interrogarsi sull’uomo nella sua complessità.In questo senso il percorso di Iafisco racconta soprattutto una trasformazione: quella di un professionista abituato a lavorare sull’immagine che decide di utilizzare anche la parola per raccontare ciò che l’immagine non può mostrare.Un percorso ancora in evoluzioneLa storia di Homar Iafisco non è quindi riconducibile a una sola professione.È hairstylist, ma anche scrittore. Ha lavorato nel mondo della moda e dello spettacolo, ha partecipato a manifestazioni culturali, ha ricoperto ruoli di giuria, ha scritto libri e ha portato una delle sue opere sullo schermo attraverso un cortometraggio.Un percorso caratterizzato da una continua contaminazione tra linguaggi diversi.E proprio questa capacità di attraversare mondi differenti sembra essere il tratto distintivo della sua esperienza.La bellezza esteriore e la ricerca spirituale, la moda e la letteratura, il cinema e la cultura diventano così parti di una stessa storia.

Una storia nella quale il lavoro rappresenta il punto di partenza, mentre la scrittura diventa uno strumento per andare più in profondità.Perché dietro ogni immagine esiste una persona e, dietro ogni persona, esiste un mondo interiore che nessuno specchio può restituire completamente.È forse in questa consapevolezza che si trova il significato più autentico del percorso di Homar Iafisco: la capacità di occuparsi della bellezza senza fermarsi alla superficie e di utilizzare l’arte e la scrittura per cercare, oltre ciò che appare, il volto più profondo dell’essere umano.

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