Nuovi attacchi contro l’Arabia Saudita

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Ennesima escalation terroristica in Medio Oriente: i ribelli Houthi rivendicano raid con missili e droni contro impianti petroliferi e aeroporti sauditi

Gli Houthi, ribelli dello Yemen finanziati dall’Iran, hanno annunciato di aver condotto una serie di attacchi coordinati con missili balistici, da crociera e droni contro obiettivi strategici in Arabia Saudita. Nel mirino dell’operazione, confermata dal portavoce militare del gruppo Yahya Saree, sono finiti l’aeroporto internazionale King Khalid e infrastrutture chiave della Saudi Aramco a Riyadh e Khurais, oltre a impianti petroliferi nella zona di Dawadmi e postazioni militari nelle province di Najran, Marib e Al-Jawf.

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La coalizione militare a guida saudita ha reso noto di aver intercettato e distrutto un missile diretto verso la capitale, ma al momento mancano riscontri indipendenti sull’effettiva entità dei danni alle infrastrutture energetiche colpite.

L’azione segna un brusco innalzamento delle tensioni transfrontaliere, riaccendendo i timori per la stabilità della sicurezza energetica globale e per la protezione delle rotte commerciali nello strategico Stretto di Bab el-Mandab. Il quadro si inserisce nel contesto della ripresa del conflitto in Yemen, una crisi che ha già provocato oltre 1.600 vittime e 300.000 sfollati, aggravando ulteriormente la drammatica situazione umanitaria nel Paese.

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