Interventi per gli ospedali, Gennuso: “Manca il Trigona di Noto”


“Ho avuto modo di consultare la relazione che i dirigenti dell’Asp8 di Siracusa hanno trasmesso all’assessore Razza e con mio stupore ho notato che non vi sia alcuna traccia dell’ospedale Trigona di Noto”. Esprime rammarico il deputato regionale Pippo Gennuso, che nei mesi scorsi aveva avuto un colloquio con l’assessore regionale alla Salute. “Avevamo affrontato il caso dell’ospedale netino – dice – ricevendo in cambio l’assicurazione che si fosse attivato un corso di formazione medica. Penso che in questo momento di emergenza, la riapertura in tutte le sue funzioni di qjuel presidio ospedaliero, sia una risposta adeguata alle esigenze della popolazione a sud della provincia”

“La situazione di emergenza che stiamo vivendo a causa della diffusione del Covid-19, ci impone la massima attenzione verso le strutture sanitarie del territorio. Reitero il appello al governatore Nello Musumeci e all’assessore regionale alla Salute, Ruggero Razza, di riattivare l’ospedale Trigona di Noto in tutte le sue funzionalità”. Gennuso, avanza la richiesta di un riscontro oggettivo e, soprattutto, celere all’eventuale esigenza di nuovi posti letto. “So che il governo regionale ha chiesto alla Protezione civile un finanziamento di 20 milioni di euro per predisporre entro marzo 110 posti letto in più di Rianimazione negli ospedali siciliani. Ebbene – continua Gennuso – sarebbe il caso di prendere in considerazione l’opportunità, o forse meglio definirla l’esigenza, di valorizzare al meglio una struttura ospedaliera come quella di Noto, in questi ultimi tempi messa da parte per scelte amministrative. Si tratta di una struttura ospedaliera che presenta tutte le caratteristiche per implementare la disponibilità complessiva di posti letto nella nostra provincia, in modo da evitare di rimanere spiazzati in caso di ulteriori esigenze, potendo così contare anche su personale sanitario di primissimo livello in modo da rasserenare i tanti cittadini che risiedono nella zona sud della provincia siracusana”.

Il parlamentare regionale autonomista spinge anche sulla possibilità che all’ospedale di Noto si attivino reparti sperimentali. “Penso che sia opportuno dare in gestione alcuni reparti del nosocomio alla sanità privata, in grado di installare e attivare nuove branche specialistiche in un ospedale che fino ad oggi non è utilizzato in tutta la sua potenzialità”. Gennuso torna, poi, a criticare l’operato della direzione generale dell’Asp per non avere inserito Noto tra quelle da finanziare, anche se c’è da dire che la relazione poggia su quanto è riportato nella rete ospedaliera regionale: “Al nosocomio netino è rinomato il reparto di ortopedia al quale manca quello di rianimazione. Mi chiedo, perché non sia spinto per modificare la rete ospedaliera e prevedere, in tal modo, qualche posto letto in più di rianimazione da destinare proprio a quell’ospedale?”.

F. N.

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