La nuova caserma dei carabinieri a Siracusa e il silenzio dei colpevoli

In uno stile tutto siracusano, è calato il silenzio sulla realizzazione della nuova caserma dei carabinieri. Speriamo che qualcuno non decida di costruirla a Catania. A parte le battute, l’attuale comando provinciale dei carabinieri di viale Tica, non è più idoneo alle esigenze dell’Arma. Stretto in un budello e insufficiente per la mole di lavoro che si sviluppa; da anni l’Arma denuncia l’inidoneità dell’attuale caserma. Fu l’allora comandante generale dei carabinieri, Tullio Del Sette, il 5 luglio del 2017 ha presentare il progetto della nuova caserma in cui allocare il comando provinciale dell’Arma.

La presentazione del progetto è avvenuta in pompa magna alla presenza del presidente della Regione Siciliana, Rosario Crocetta, dell’allora procuratore della Repubblica, Francesco Paolo Giordano, dell’ex sindaco di Siracusa, Giancarlo Garozzo, nella sede dell’Aeronautica militare (vecchio idroscalo), caserma De Filippis, di via Elorina, dove materialmente dovrebbe essere realizzata la nuova struttura; finora solo proclami e annunci, ma i lavori non sono mai cominciati.

Già nel 2011 la realizzazione della nuova caserma dei carabinieri doveva nascere tra via Mazzanti e viale Santa Panagia. Terreno del Demanio nella disponibilità di un noto imprenditore edile che si è battuto, penando in lungo e in largo per realizzare in quell’appezzamento di terreno, già sede operativa dei militari dell’aeronautica militare, la nuova caserma dei carabinieri. In quell’occasione ci furono tante polemiche, ma anche tanti ammiccamenti tra la politica con incontri a Roma con uomini delle istituzioni e con generali dei carabinieri, funzionari e dirigenti, ma anche dalla presenza di una forte opposizione in Consiglio comunale che mandò in fumo il progetto.

I lavori dovevano cominciare nel marzo del 2018 per un finanziamentogià esistente di 3 milioni e 600mila euro, frutto dell’Accordo quadro fra Ministero della Difesa, Regione siciliana e Arma dei carabinieri (?). La consegna dell’opera era prevista nel 2020 e prevede (o prevedeva) la ristrutturazione di alcuni edifici esistenti nella base dell’aeronautica, la costruzione di altri e la riqualificazione di altri ancora. Si prevede, quindi, una convivenza tra Benemerita e Arma azzurra.

“Un investimento a lungo termine sulla legalità». Così il comandantegenerale dell’Arma dei carabinieri”. Così Tullio Del Sette, nel presentare la nuova sede del comando provinciale dei carabinieri. Grazie a tutti, in particolar modo al presidente della Regione, Rosario Crocetta, per il finanziamento – continuava De Sette. Abbiamo messo in atto un programma storico: oltre Siracusa ci sono pronti sei progetti in Sicilia per un importo complessivo di 14 milioni di euro. E interventi su tante piccole stazioni che sono la presenza dello Stato sul territorio. Abbiamo iniziato già con la Calabria a lavorare sulle piccole caserme. Ne abbiamo 6500 in tutto il territorio italiano”. In particolare si tratta della caserma Ferrara a Palermo, le sedi della Compagnia di Corleone e della stazione di Polizzi Generosa. Solo 7 milioni saranno destinati al Comando legione carabinieri Sicilia a Palermo.

La nuova caserma sarà di 2800 metri quadri di estensione coperta tra uffici, camere e sei alloggi di servizio. Rispetto agli attuali 1700 circa. Una recinzione la dividerà dalla zona dell’aeronautica alla quale resterà lo sbocco a mare. L’ex presidente della Regione, Crocetta, in quell’occasione ha rilevato l’importanza di investimenti come quello sulla caserma: “La giustizia è un momento fondamentale di sovranità del popolo italiano. La giustizia realizza la partecipazione democratica dei cittadini. E qui oggi – ha detto Crocetta – presentiamo un presidio di legalità di Siracusa”. Questa è la cronaca degli annunci del Palazzo: ma i fatti?

Concetto Alota

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