Libero Consorzio di Siracusa, l’On. Cafeo: “basta prese in giro, non esiste nessun nuovo finanziamento destinato alle scuole superiori”

Se il Governo regionale ha deciso di abbandonare a sé stesso il territorio di Siracusa, rinunciando ad ogni tentativo di salvare il salvabile, si assuma le sue responsabilità e lo dica chiaramente; è certo però che non possiamo più tollerare ulteriori prese in giro da parte dell’assessorato agli Enti Locali che come un abile giocatore delle “tre carte”, insieme ai “compari” di governo annuncia sempre di avere a disposizione nuovi fondi ma di fatto muove sempre le medesime somme”.

Ad intervenire è l’On. Giovanni Cafeo, Segretario della III Commissione ARS Attività Produttive, commentando la notizia di un presunto nuovo finanziamento destinato a parziale copertura degli ingenti debiti della ex Provincia di Siracusa derivanti dai contratti di affitto per gli istituti superiori.

Il finanziamento annunciato – spiega l’On. Cafeo – altro non è che quello derivante dall’atto di clemenza della Città Metropolitana di Messina che aveva destinato l’eccedenza del suo stanziamento, pari appunto a 1,2 milioni di euro, al Libero Consorzio di Siracusa. Oggi, l’unica novità sta nella diversa destinazione delle somme, la cui priorità viene adesso spostata per coprire <<le spese necessarie ad assicurare il diritto allo studio>>”.

Togliere risorse agli stipendi dei dipendenti per tamponare i debiti degli istituti superiori non è certo la soluzione che il territorio auspicava – prosegue Cafeo – ma si tratta più che altro una sorta di contentino mediatico, per sperare di tirare a campare prolungando l’agonia degli istituti superiori siracusani, nonché dello stesso Libero Consorzio. Di questa somma inoltre – continua l’On. Cafeo – circa la metà verrà trattenuta dagli istituti di credito per il recupero di interessi sui prestiti, mentre soltanto 600 mila euro circa andranno effettivamente ai proprietari degli immobili creditori dell’ente”.

Adesso basta – conclude l’On. Cafeo – siamo stufi di essere trattati in questo modo e chiedo a tutta la deputazione regionale e nazionale, indipendentemente dal colore politico, ai sindaci, ai rappresentanti degli imprenditori e dei lavoratori di fare uno scatto di orgoglio e far sentire insieme la nostra voce, la voce di un territorio che non può più tollerare di essere considerato soltanto un ostacolo da parte di questo Governo regionale”.

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