Our website use cookies to improve and personalize your experience and to display advertisements(if any). Our website may also include cookies from third parties like Google Adsense, Google Analytics, Youtube. By using the website, you consent to the use of cookies. We have updated our Privacy Policy. Please click on the button to check our Privacy Policy.

Niente Breast unit per la provincia di Siracusa


Un’altra grave e ingiustificabile penalizzazione della sanità siracusana è stata messa in atto dalla giunta Musumeci. Riguarda la mancata istituzione nella nostra provincia della Breast Unit.
Si tratta di un presidio multidisciplinare per la prevenzione, diagnosi e cura del tumore al seno.

Per dare la misura della discriminazione subita dalla nostra provincia, basti dire che la Breast Unita è stata prevista anche a Ragusa e Gela, dove viene eseguito annualmente un numero di trattamenti chirurgici largamente inferiori a quelli di Siracusa.

L’assessore Razza all’atto della presentazione del Pdta (Percorso diagnostico, terapeutico, assistenziale) regionale- di cui anche il Partito democratico sottolinea l’importanza per le donne colpite dalla patologia oncologica al seno,- aveva affermato il diritto delle pazienti a curarsi nelle proprie città. Allora perchè non ha previsto la Breast Unit a Siracusa? Non certo per carenza di requisiti dal momento che le nostre strutture dispongono di una dotazione strumentale di diagnosi e cura all’avanguardia e vantano un’esperienza pluriennale caratterizzata dalla collaborazione e coordinamento di professionalità di prim’ordine.

La verità è che questa ulteriore penalizzazione è figlia di un vero e proprio progetto di ridimensionamento della sanità siracusana a tutto vantaggio di quella catanese, che considera il nostro territorio come un serbatoio di “materia prima” da drenare a favore delle strutture etnee. In questo quadro si inserisce l’impoverimento dei servizi di presidi ospedalieri come Lentini, Augusta, Noto, Siracusa.

Di fronte all’ennesima mortificazione delle strutture sanitarie siracusane e delle relative professionalità mediche, daremo vita, a partire da Lentini, ad una mobilitazione popolare e ad una raccolta di firme per protestare contro il governo regionale, responsabile del depotenziamento della nostra sanità.

Chiediamo inoltre al proprio deputato regionale, Giovanni Cafeo, di mettere in atto tutte le iniziative parlamentari necessarie a difesa del diritto delle donne siracusane di disporre delle strutture di eccellenza per la prevenzione e cura del tumore al seno.
Paolo Censabella, Turi Raiti, Salvo Baio, direzione Pd

By Redazione

Related Posts