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La Regione siciliana pronta per eventuale rischio Ebola

La Regione Siciliana si sta attrezzando per affrontare in maniera unitaria e coerente il problema della sorveglianza e dell’assistenza in caso di rischio Ebola (virus Bundibugyo), come previsto per tutto il territorio nazionale dall’ordinanza emanata dal Ministero della Salute venerdì scorso.

«Riteniamo di dover porre il massimo impegno nell’affrontare in maniera coordinata e professionale un eventuale rischio legato a questo virus sul nostro territorio – sottolinea l’assessore alla Salute, Marcello Caruso – Non c’è alcun allarme in Italia ed in Sicilia, in questo momento, ma il livello di attenzione è alto. Abbiamo partecipato a una riunione tecnica indetta dal Ministero della Salute e dal Ministero degli Interni con tutte le altre Regioni e abbiamo immediatamente dato seguito alle indicazioni fornite, per farci trovare pronti per ogni evenienza».

L’eventuale gestione di casi sospetti e accertati sarà a carico del Servizio sanitario regionale; le segnalazioni, secondo le procedure fissate dall’ordinanza ministeriale, dovranno arrivare al dipartimento di Prevenzione (unità operativa complessa di Epidemiologia) delle singole Asp territoriali, che svolgeranno tale attività h24, e che tempestivamente dovrà trasmettere le informazioni al Dasoe dell’assessorato regionale e al ministero della Salute. Il Dasoe, guidato da dirigente generale Giacomo Scalzo, dovrà garantire il servizio di reperibilità per le intere 24 ore, compresi i festivi. Inoltre, è stato individuato come referente regionale il professore Antonio Cascio, direttore dell’Uoc Malattie infettive e tropicali del Policlinico di Palermo. Per il Meridione l’ospedale di riferimento nazionale è lo Spallanzani di Roma, attivo h24 per le consulenze, per l’analisi dei campioni, per la diagnostica di laboratorio e per l’eventuale ricovero.

By Francesco Nania

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