Noto, la villa comunale: luogo dell’abbandono

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La coalizione Noto Bene Comune richiama l’attenzione dell’amministrazione comunale Bonfanti sulla salvaguardia degli spazi pubblici e sulla pulizia da rifiuti di ogni genere, e si sofferma, in particolar modo sulla Villa Comunale. “Uno spettacolo “indimenticabile” quello a cui assistono netini e turisti alla villa comunale, mentre transitano e, ormai di rado, passeggiano. Cosa è diventata la villa comunale di Noto? Un luogo dell’abbandono, sporco, invaso dalla vegetazione infestante, con i resti delle palme che la caratterizzavano, tagliate e mai reintegrate, alberi incolti, illuminazione inesistente o fuori uso, vandali e mezzi che circolano indisturbati dove regna il disordine e l’incuria. E’ incredibile che una villa comunale grande e bella come la nostra, accesso storico al centro cittadino, sia ridotta in questo stato. E pensare che in tanti altri comuni, un luogo del genere lo invidierebbero, anche per la sua posizione strategica. Ed invece la villa comunale è abbandonata, un tempo punto di ritrovo e passeggiata dei netini, dove le panchine non erano mai libere, luogo d’incontro per i giovani, di svago e divertimento per i più piccoli – prosegue il comunicato-. Si decideva di fermarsi per una sosta, di concedersi del tempo, anche la domenica, con la famiglia e gli amici; riferimento per le giovani coppie di sposi che, subito dopo la Celebrazione, non perdevano occasione per fare le foto tra i fiori e il meraviglioso verde del giardino. Un punto nevralgico, quello che una volta era considerato il polmone verde della città, appare oggi agli occhi dei visitatori un luogo senza vita, morente. Adesso, in prossimità della festa di carnevale, famiglie, bambini la frequenteranno comunque, determinando un problema sia per il controllo che dal punto di vista igienico  sanitario. Al momento quello a cui si assiste è uno spettacolo indecoroso e poco gratificante, in cui il degrado arriva fino alla porta ferdinandea, rappresentando in ultimo, un “bel messaggio di benvenuto” nella nostra città. In un anno e mezzo la riconfermata amministrazione Bonfanti ha prodotto soltanto provvedimenti onerosi e fallimentari, lasciando sulla carta tutti i programmi di decoro urbano e di rilancio della villa comunale. Una cosa però bisogna ammetterla: una promessa Bonfanti e la sua amministrazione sono riusciti a mantenerla ( e non si tratta di uno scherzo di carnevale ma di pura realtà) cioè di ricollocare, sempre a spese dei cittadini, la ringhiera “maltolta”alla villa comunale . Non quella indebitamente rimossa e sparsa a caso nella nostra Città, ma una nuova, rifatta, spacciata per storica e priva di qualsiasi pregio estetico e realizzativo. Operazione costata a tutti noi, fra rimozione inconsulta e rifacimento, un bel po’ di euro”.

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