Omicidio Lopiano: condanna definitiva a 30 anni di reclusione per un avolese

Con il rigetto del ricorso, la Corte di Cassazione ha definitivamente messo una pietra sull’omicidio di Loredana Lopiano, l’infermiera uccisa a coltellate la mattina del 27 settembre 2018. Giuseppe Lanteri, il ventenne responsabile di quell’omicidio, è stato condannato anche in ultimo grado alla pena di 30 anni di reclusione oltre al pagamento delle spese e al risarcimento del danno. 

L’episodio s’è consumato di prima mattina. Lanteri si era recato in via Savonarola, nell’abitazione dei genitori della sua ex fidanzatina per alcuni chiarimenti. Ad aprire la porta è stata la madre, capo sala al reparto di oncologia dell’ospedale Di Maria di Avola. Dopo una prima schermaglia, il giovane ha estratto un coltello con cui ha aggredito la malcapitata assestandole un fendente all’addome, uno allo zigomo poi quella letale alla gola e, infine, conficcando la lama sulla teca cranica.  

“Sono già passati quattro anni da quando Loredana non c’è più – ha commentato Massimo Cimino, il marito della vittima che si è costituito parte civile con il patrocinio dell’avvocato Sebastiano Troia, insieme con l’avvocato Carmela Coffa del centro antiviolenza Doride di Avola – il dolore dovuto alla sua perdita non è mai andato via. È giusto che sia fatta giustizia per lei e per la bellissima persona che era, nessuna pena sarà mai abbastanza per una madre e moglie come lei”.

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