Pachino, pomodori accatastati: è crisi profonda

Pachino, 2 gennaio 2023 – “Bancali di pomodorini di Pachino sono accatastati nei depositi o nei magazzini delle aziende o cooperative agricole del territorio. I nostri prodotti restano invenduti e sono fuori dai mercati europei. Serve un intervento del governo della Regione per difendere uno dei prodotti d’eccellenza della Sicilia”. A farsi promotore della campagna di sensibilizzazione è l’imprenditore ed ex deputato all’Ars Pippo Gennuso. “In questi giorni – dice Gennuso – nascerà a Pachino un Comitato che scenderà in campo per difendere l’oro di Sicilia. La crisi e la politica dei prezzi sta danneggiando questo prodotto che non trova gli spazi che merita non soltanto nell’Italia del Nord, ma anche nei mercati d’Europa”. Per l’imprenditore agricolo di San Basilio (Ispica) ci sono forti responsabilità della politica per mancanza di tutela del prodotto Igp e soprattutto la mancanza di controlli nella filiera. “L’ho sempre detto, anche in tempi non sospetti che esiste un vero e proprio contrabbando del pomodoro – afferma Pippo Gennuso – Altre qualità non prodotte nel territorio vengono spacciate come ‘Pachino’. Questo non è più accettabile. Poi se si mette nel calderone il pomodoro che arriva dai Paesi extracomunitari, siamo di fronte ad un concorrenza sleale. A pagarne le conseguenze sono i produttori dell’Igp ed anche lo stesso consumatore, convinto di mangiare l’eccellenza”. Pippo Gennuso che sarà a capo del Comitato, porterà la questione al governatore della Sicilia, Renato Schifani ed all’assessore alle Politiche agricole, Luca Sammartino. “Nelle prossime ore invierò una pec per rappresentare le istanze del comparto. Servono interventi di carattere economico della Regione siciliana, altrimenti sarà il colpo mortale per migliaia di produttori con riflessi negativi e irreparabili anche nell’indotto”.

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