Scala, Ficara e Burgio: “Nessun Meet up può cacciare i portavoce”

La presidente del consiglio comunale, Moana Scala, e i consiglieri comunali

Francesco Burgio e Chiara Ficara hanno sottoscritto una nota con cui replicano all’azione del Meet up del movimento 5 stelle, che ha preso le distanze dai tre. Questo il testo integrale.
Abbiamo letto, inizialmente con stupore e tristezza, la nota stampa diffusa da uno dei tanti meetup cittadini, il Meetup Siracusa, indirizzata a noi ed al nostro operato.
Ad una seconda lettura però hanno prevalso dapprima il sorriso per alcune surreali sciocchezze lette, e poi la rabbia per delle falsità che in ultima analisi infangano proprio chi le scrive.
Chiariamo subito una cosa: nessun meetup ha il potere di buttare fuori dal movimento tre portavoce ed è ridicolo anche solo scriverlo qui. Ma ancora prima chiariamo a tutti, ai giornalisti, agli amici del Meetup Siracusa ed agli amici dei consiglieri Russoniello e Trigilio e dei loro più alti referenti, che Francesco Burgio, Moena Scala e Chiara Ficara hanno lasciato autonomamente e per loro scelta il Meetup Siracusa “appena” 8 mesi fa.
Come mai a distanza di otto mesi quel Meetup scelga di stilare una nota contro tre consiglieri del movimento, e come mai questo rappresenti per qualcuno una notizia, fa parte certo del surreale universo nel quale chi non rispetta le regole del M5S, non ha presentato il certificato dei carichi pendenti al momento della candidatura come avrebbe dovuto, e non è praticamente mai presente in consiglio comunale, ha l’ardito coraggio (la faccia tosta?) di puntare il dito verso altri.
Ma andiamo con ordine e rispondiamo punto per punto alle bizzarrie che siamo stati costretti a leggere:
1. A Siracusa ad oggi esistono a nostra conoscenza almeno 5 meet-up (Grilli aretusei, meetup Archimede, meetup Siracusa attiva in Movimento, meetup Siracusa, Siracusa in Movimento). Noi tre consiglieri Burgio, Scala e Ficara, insieme ad altri attivisti molto presenti ed operosi allora in quel contesto, abbiamo lasciato il meetup Siracusa appunto otto mesi fa, stanchi di una gestione fallimentare che ha portato tanti cittadini ad allontanarsi dal Movimento e nessuno a venirci incontro. Lo abbiamo fatto senza esternazioni alla stampa proprio nell’interesse del M5S, ma producendo un documento interno molto chiaro che non abbiamo volutamente diffuso, convinti che certi equilibri vadano chiariti internamente e che la città (e con lei tutti coloro che hanno votato movimento) sia interessata al lavoro e non certo alle beghe interne ad un meetup.
2. Che otto mesi dopo qualcuno si svegli e ci attacchi in qualità di consiglieri del M5S ed in questa maniera poi così scomposta, è la prova provata che in quel Meetup le cose non vanno benissimo.
3. La nota del Meetup fa riferimento a valori di “equità e giustizia”: invitiamo chi ha scritto la nota a trovare una sola occasione in cui quei valori non siano stati rispettati da noi tre consiglieri attaccati cosi sconsideratamente. La realtà è che questa accusa è vuota, ridicola, non supportata da alcun dato di fatto.
A proposito di “equità e giustizia” facciamo presente che nei valori del Movimento Cinquestelle ci sono regole precise che vanno rispettate. Una, imporrantissima, è che prima di candidarsi È NECESSARIO presentare il certificato dei carichi pendenti pulito. I consiglieri Burgio, Scala e Ficara -cosi come tutti gli altri in tutta Italia- lo hanno fatto regolarmente, mentre non lo ha fatto, con tutta ed oggettiva evidenza documentale, il consigliere Roberto Trigilio. È una violazione grave che non solo non è compatibile con i valori di trasparenza del M5S, ma è contraria anche ai citati principi di “equità e giustizia”, visto che non è proprio del M5S derogare regole fondamentali a vantaggio di un solo candidato. Chi è dunque che non ha rispettato i valori di equità e giustizia? Forse Trigilio e chi ha avallato la sua candidatura? Che ne dicono i giornalisti locali che hanno dato tanto rilievo alla surreale nota stampa del Meetup? Sanno che la presentazione di quel certificato è condizione ineludibile e richiesta nero su bianco dal regolamento interno del M5S? C’è qualcuno che sa per quale ragione questa regola fondante del nostro modo di far politica non sia stata rispettata da un consigliere di Siracusa e dunque da chi ha avallato la sua presenza in lista?
4. Ancora parecchi mesi dopo il voto, abbiamo voluto pubblicare la foto che abbiamo allegato a questo comunicato, perché quell’immagine arrivasse con forza ai nostri elettori. Questa foto, scattata presso il Tribunale di Siracusa, ci ritrae con in mano i nostri tre certificati dei carichi pendenti.
Noi li abbiamo presentati prima e li abbiamo esibiti dopo. In entrambi i casi i certificati erano e sono limpidi come limpido è sempre stato il nostro operato agli occhi dei cittadini e nel pieno rispetto delle regole.
Abbiamo chiesto, invano, che altrettanto facessero gli altri consiglieri.
Noi, i cittadini, gli elettori e gli attivisti tutti del M5S stiamo ancora aspettando qualcosa che mai potrà arrivare. È un problema gravissimo, che ci porta nuovamente a chiederci chi non ha rispettato i valori di equità e giustizia, e quali conseguenze avrà questa enorme mancanza di rispetto verso il popolo Cinquestelle e tutti i cittadini di Siracusa. Che ne diranno i probiviri di una tale palese violazione?
5. Sì legge che noi tre faremmo mancare “scientemente” il numero legale e che questo sarebbe contrario ai principi del M5S. Anche questa accusa è infondata e ridicola, una diffamazione rispetto alla quale ci riserviamo di adire le vie legali, ancor più grave perché viene da esponenti del M5S che buttano così fango su consiglieri del M5S, raccontando una totale menzogna. Anche qui chiediamo prove: come e quando e quante volte si sarebbe “scientemente” agito così?
6. Ciò che è certamente contrario ai principi del movimento è farsi eleggere e NON ANDARE MAI al consiglio comunale, tradendo i cittadini che hanno votato M5S per tutelare i propri diritti. Ebbene il consigliere Roberto Trigilio vanta il più alto numero di assenze tra tutti noi consiglieri, sia al consiglio comunale che alle tre commissioni in cui è membro. Sono dati incontrovertibili tanto quanto le nostre altissime presenze ai consigli ed alle commissioni.
Caro Meetup Siracusa, cari giornalisti al seguito: chi è che non rispetta il mandato e i valori del M5S? E quanto è ridicolo chi scrive che ad essere importante “non è il numero delle presenze in consiglio comunale”? Non è importante secondo quale assurda visione delle cose? Un consigliere ha il DOVERE di presenziare a sedute e commissioni, e un consigliere del M5S trasforma questo dovere in MISSIONE: chi non lo fa tradisce il patto con gli elettori, poche chiacchiere.
Siamo riusciti a far ottenere due presenze in più per il M5S in commissione, presenze che sono andate ai consiglieri Russoniello e Trigilio i quali purtroppo non hanno onorato questa opportunità distinguendosi per le numerose assenze, spia di un menefreghismo che non onora né il Movimento, né il ruolo di consigliere.
7. Ridicole e imbarazzanti sono infine le accuse riguardanti i bilanci 2017 e 2018 (abbiamo votato coerentemente contro bilanci che disapproviamo) e sull’aumento del costo dei loculi sul quale proprio Trigilio e Russoniello hanno fomentato un clima d’odio nei cittadini, accusandoci di essere la stampella di Italia o di aver votato l’aumento delle tariffe. Questo è completamente falso! La mistificazione della realtà su questo episodio ha raggiunto in città livelli altissimi anche grazie ai continui post dei due portavoce tesi a sostenere, invano, la teoria per la quale noi tre avremmo sostenuto la giunta ed il Sindaco Italia votando a favore dell’aumento del costo dei loculi, ma il provvedimento in questione NON HA MAI riguardato l’aumento delle tariffe sui loculi. Aumento che noi da bravi portavoce dei cittadini siracusani MAI avremmo accettato e mai accetteremo. Il provvedimento in oggetto era semplicemente inutile, non aveva conseguenze dirette di nessun tipo, e votare come hanno votato i consiglieri Trigilio e Russoniello non avrebbe comportato alcuna variazione sulle tariffe dei loculi, così come il voto da noi espresso NON HA COMPORTATO NESSUN AUMENTO della tariffa sui loculi.
Insomma, la nota del Meetup Siracusa è una balorda sequela di sciocchezze e falsi da querela, ma purtroppo svela enormi problemi all’interno del M5S siracusano.
Forse qui qualcuno crede che il Movimento Cinquestelle sia il proprio club privato, e mal sopporta chi si è messo a disposizione di una causa nobile con entusiasmo e onestà, ed oggi sta dedicando al Movimento la propria esistenza, portando nuovi cittadini, più voti e maggiore peso politico ad una forza che nel progetto originario di Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio doveva (e deve) proprio aprirsi alla società civile e pensare esclusivamente al bene dei cittadini, non alle proprie miserabili carriere, perché la politica nella visione del movimento non può e non potrà mai essere un lavoro.
Gli estensori di quella nota dovrebbero chiedere scusa agli 8829 Siracusani che ci hanno votato non per dare vita a liti interne, ma per vederci uniti a lottare per i diritti ed il benessere dei cittadini: è esattamente quello che noi tre stiamo facendo ogni giorno, faticando con gioia e passione, ascoltando i cittadini e gli attivisti perché crediamo davvero nei valori del movimento.
Ci riuniamo, discutiamo e votiamo da gruppo, abbiamo provato a farlo coinvolgendo gli altri due consiglieri, che si sono dimostrati ahinoi sempre refrattari alle regole della democrazia, nella quale (forse è bene ricordarlo!) uno vale uno sempre, a maggior ragione in un’assemblea convocata per esprimere un voto comune in consiglio. Assemblee che Trigilio e Russoniello hanno sempre disertato, ora come allora.
Gli estensori di quella imbarazzante nota si guardino allo specchio e si facciano un accurato esame di coscienza: in democrazia un gruppo si incontra, discute, vota a maggioranza ed esprime un’unica voce, senza ingerenze di elementi esterni e “padrini” di ogni sorta, fortemente dannose non solo al loro lavoro ma al miglioramento della vita dei siracusani e all’immagine del M5S cittadino.
F.to Francesco Burgio
F.to Chiara Ficara

F.to Moena Scala

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