Siracusa, spreco di acqua e il Comune paga


Lo spreco di acqua in scuole, fontane, impianti sportivi e aiuole sono al centro di un’interrogazione proposta dal gruppo consiliare di Forza Italia per le cospicue perdite di acqua. Ferdinando Messina, Alessandro Di Mauro, Federica Barbagallo e Giovanni Boscarino hanno realizzato uno studio da cui emergono alcuni dei motivi dell’elevato consumo d’acqua.

Nel corso del 2017 l’ufficio tecnico comunale ha segnalato l’anomalo costo del servizio idrico per il comune capoluogo a fine anno fu determinato in circa 550mila euro. Da un primo riscontro abbiamo riscontrato che nel 2018 e quest’anno la previsione di spesa raggiunge circa un milione e 300 mila euro, quasi 100mila euro l’anno in più rispetto al 2017. Verificando i capitoli di spesa dei bilanci comunali e delle fatture emesse da Siam, la società che gestisce il servizio idrico, emerge che i costi derivanti dai consumi – dice Di Mauro – delle utenze relative alle scuole elementari, medie, parchi e giardini e impianti sportivi oltre che delle fontane, assorbano quasi l’80% dell’intera spesa.

Il gruppo di Forza Italia ha calcolato che nell’ultimo biennio il Comune ha pagato oltre 350mila euro per il servizio idrico nelle scuole, oltre 250mila euro per fontane e aiuole, oltre 280mila euro per gli impianti sportivi. Per fontane a getto continuo e aiuole a maggio il comune è stato costretto a pagare una fattura da 24 mila euro. “Bisogna installare i rubinetti in tutte le fontane – dice Messina – in modo da arginare l’eccedenza nei consumi e quindi evitare gli sprechi”.

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